Il candidato sindaco Cardona: “L’artigianato locale come volano per l’economia di Viterbo”

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“Lo sviluppo del turismo deve fondarsi sul concetto di ospitalità diffusa che conduce i visitatori alla scoperta dei tesori del territorio viterbese in ambito artistico e culturale”.

Lo dichiara Marco Cardona, il candidato sindaco per Viterbo Libera di Italexit per l’Italia con Paragone, nel suo programma elettorale: non una promesse, ma un impegno reale con gli elettri e con gli operatori delle piccole e medie imprese che ruotano intorno al settore del turismo. “Dopo due anni di vessazioni e chiusure, per fare ripartire l’economia del territorio viterbese sono indispensabili fondi di ristoro anche per le imprese produttrici di ceramica tradizionale locale, come previsto dall’ultima Legge di bilancio a sostegno del settore”. Restano alcuni nodi da sciogliere. I decreti attuativi emanati da parte del MISE prevedono ristori soltanto a favore delle imprese della ceramica e del vetro dell’isola di Murano per il pagamento delle bollette dell’energia elettrica e del gas naturale. “Inspiegabilmente però – fa notare il candidato sindaco Marco Cardona – questa sorta di trattamento privilegiato sembra voler escludere dai sostegni tutto il resto del comparto ceramisticonazionale con produzioni manifatturiere ben più specifiche e caratteristiche: nella nostra Tuscia la ceramica artistica tradizionale viterbese e altre produzioni locali hanno livelli di consumo energetico notevolmente elevati e negli ultimi mesi hanno visto un aumento insostenibile dei costi delle bollette”.

Un’altra opportunità di rilancio sarebbe offerta anche da un ulteriore decreto che prevede l’erogazione di fondi per la realizzazione di progetti di sviluppo della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica di qualità sul territorio nazionale. “Purtroppo – sottolinea il candidato sindaco Marco Cardona – le condizioni e i tempi per accedere al contributo a fondo perduto sembrano piuttosto inadeguati”. Per questo mi batterò per assicurare sostegni congrui anche ai ceramisti di Viterbo.” Nel cuore del quartiere medievale di San Pellegrino sono presenti laboratori artigianali specializzati nella riproduzione dell’antica ceramica del medioevo viterbese, la “zaffera”, una particolare tipologia di maiolica risalente al ‘300, dal decoro in blu cobalto applicato a rilievo, tipica della Tuscia. Grazie al recupero della tradizionale tecnica completamente realizzata a mano, i ceramisti viterbesi danno forma con ogni creazione ad un unicum irreperibile. Queste creazioni ci potrebbero rendere competitivi a livello nazionale e internazionale. I principali motivi decorativi di questi oggetti artigianali comprendono elementi geometrici e floreali, animali, figure antropomorfe e sfingi, a testimonianza del vasto mondo fantastico e magico della cultura medievale viterbese che merita di essere sostenuto e promosso su scala locale e nazionale. “Auspico che la valorizzazione, lo sviluppo e la tutela delle tradizioni e dell’economia locale possano costituire un forte richiamo anche per i nostri giovani, perché diventi la strada maestra per la loro realizzazione professionale e personale”.

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