IL CANDIDATO SINDACO SCUDERI: ECCO IL PROGRAMMA PER LA “CENERENTOLA SCUOLA”

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‘Giovanni Scuderi, gli operatori scolastici lamentano che nessuno dei candidati in campo parli della scuola e nessuno abbia idee per questo importante settore; anche lei appartiene alla categoria degli smemorati?’

“Il personale della scuola ha tutte le ragioni per lamentarsi di questa dimenticanza”, risponde Scuderi “eppure la scuola è un fondamentale investimento sul futuro, sulle giovanissime generazioni e sulle migliaia di alunni, famiglie, insegnanti, dirigenti, amministrativi e collaboratori scolastici che quotidianamente operano o interagiscono con le scuole di Viterbo.
Io la scuola non l’ho affatto dimenticata e un progetto per il rilancio ce l’ho e ci sto lavorando”, sottolinea il candidato sindaco Scuderi.
“Per la scuola, a Viterbo, è necessario un impegnativo progetto di rinascita. Innanzi tutto è
necessario segnalare il gravissimo stato di degrado degli edifici scolastici viterbesi, molti dei quali vecchi, fatiscenti, non sicuri e pieni di barriere architettoniche. Voglio ricordarle che in vari edifici le persone disabili dal punto di vista motorio non possono nemmeno entrare, o riscontrano difficoltà enormi per accedere a palestre, laboratori, mense e servizi igienici. E questo non da oggi, da decenni.

Evidentemente qualcuno ha ‘investito’ su degrado e appalti per manutenzioni straordinarie a guasti avvenuti e su affitti presso privati piuttosto che garantire la normale manutenzione ordinaria e preventiva”.

‘Ci parli ora del suo progetto di rilancio’.
“Partiamo dalle competenze obbligate. Il comune è competente per i nidi e i cosiddetti Istituti comprensivi rispetto a tre ambiti principali: quello della fornitura e manutenzione degli edifici scolastici, quello della pianificazione dell’offerta formativa sul territorio – ossia la collocazione e la scelta delle scuole in ragione dei fabbisogni dei quartieri e delle frazioni – e quello della fornitura dei cosiddetti ‘assistenti per l’autonomia e la comunicazione’ a favore degli alunni disabili, per i quali la certificazione clinico-didattica prevede questo tipo di servizio. In tutti e tre i predetti ambiti la situazione attuale è veramente critica.

Se la situazione non è al collasso – rileva Scuderi – questo è dovuto unicamente alla capacità e all’eroica resistenza dei dirigenti e degli operatori scolastici, che quotidianamente cercano di porre rimedio ai ritardi e all’incuria degli amministratori locali, assumendosi talvolta responsabilità non dovute. Nel mio piano di rilancio è prevista l’attivazione della manutenzione sistematica di tipo preventivo degli edifici scolastici, l’abbattimento progressivo delle barriere architettoniche e una pianificazione territoriale dell’offerta formativa che finalmente tenga conto dell’esigenza dei quartieri, delle frazioni
e dei territori, delle previsioni demografiche e della necessità di organizzare i segmenti degli istituti comprensivi in ragione dei reali flussi studenteschi. Non possiamo permetterci di perdere un’altra occasione – conclude Scuderi – perché la scuola è il presente, ma soprattutto il futuro della città e della società”.

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