La celebre espressione decora t-shirt, polo, agendine e shopping bags, nonché alcuni prodotti "limited edition", comodamente acquistabili sulla piattaforma online

Il “Capra, capra!” di Sgarbi diventa un marchio di abbigliamento e accessori

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Le sorprese sembrano non finire mai con Vittorio Sgarbi, critico d’arte nonché sindaco del Comune di Sutri.

Dopo essere stato espulso e portato via di peso dal Parlamento (per ben due volte) Sgarbi ha anche deciso di lanciare un proprio marchio di abbigliamento e oggettistica, e come poteva essere firmato? Naturalmente con il celebre “Capra, capra!”, che decora polo, t-shirt, tazzine, agendine, cuscini e shopping bags…

Per gli affezionati dello “slang” di Sgarbi (o per i semplici curiosi) è possibile visitare il sito personale della collezione e visionare i prodotti, anche quelli in limited edition, comodamente acquistabili sulla piattaforma online. Precisiamo anche che l’iniziativa ha uno scopo benefico, in quanto una parte del ricavato delle vendite servirà a finanziare delle borse di studio per studenti delle medie e delle superiori.

Come riportato da Ansa, il progetto è nato da un’idea di Sabrina Colle (compagna di Sgarbi) e di Nino Ippolito ed è stato coordinato da Beatrice Gigli, grazie anche alla collaborazione con ‘Ydeo’, azienda specializzata nella progettazione e gestione di piattaforme di e-commerce e nella produzione di merchandising.

Se è vero, come mostrano alcune delle scritte impresse sulle t-shirt, che “la rivoluzione si fa con la bellezza”… diciamo che uno Sgarbi “fashion blogger” di certo non se lo aspettava nessuno!

 

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