Il caso del dentista scappato in Sudamerica: la difesa chiede l’assoluzione

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Tribunale Viterbo

Sarebbe scappato con oltre 600mila euro sborsati da pazienti e soci – secondo le accuse – il dentista Gianfranco Fiorita. L’avvocato Roberto Alabiso, tuttavia, ha chiesto l’assoluzione per il professionista, che se la vedrà con più di 60 parti civili.

Tutto ebbe inizio nove anni fa quando Fiorita fuggì in Sudamerica con una grande quantità di denaro che, secondo la difesa, non rappresenta appropriazione indebita. Era il 14 ottobre e del medico si persero le tracce. Inizialmente era stata chiesta una pena di un anno e 10 mesi più una multa in denaro, con la sentenza rinviata al 28 marzo. Tra ex soci e pazienti vennero reclamati, allora, oltre 120mila euro di provvisionali.

Roberto Alabiso, ha da sempre difeso il dentista addirittura puntando il dito verso gli ex soci, che avrebbero chiuso e svuotato lo studio a poche ore dalla scomparsa di Fiorita. Il medico, a quanto affermato dalla difesa, inoltre, sarebbe partito solamente con 700 euro. Una cifra giudicata adeguata per la destinazione, come spiegato nella lunga arringa.

Tanti i pazienti che hanno chiesto anche danni morali e risarcimenti vari per lavori lasciati a metà. Ci vorrà ancora una settimana per avere maggiori dettagli e un quadro più chiaro di una situazione che si porta dietro parecchi interrogativi.

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