Dopo la petizione sottoscritta da migliaia di cittadini l'appello si rivolge all'attenzione dei media

Il comitato in difesa della struttura S.Anna di Ronciglione a “Chi l’ha visto?”

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Il comitato in difesa della struttura S. Anna di Ronciglione, con il suo impegno, porta avanti la battaglia per la riapertura di questo ospedale, prezioso oggi più che mai.

Dopo la petizione sottoscritta da migliaia di cittadini, il loro appello si rivolge all’attenzione dei media, trovando voce e risonanza anche, nella giornata di ieri, nella trasmissione televisiva “Chi l’ha visto”.

Il gruppo vuole rivolgersi alla Regione Lazio, alla Asl di Viterbo e alle amministrazioni tutte. Il loro urgente invito è quello di non lasciar morire la struttura e considerare la sua riapertura, in particolar modo quella del suo pronto soccorso.

“Il nostro territorio deve essere riconosciuto come “area disagiata” per la morfologia del terreno, la tortuosità delle strade e la loro pericolosità”, dichiara il gruppo. Tra i vari motivi in tal senso, fanno menzione di frane, caduta alberi, attraversamento animali, gelo, nebbia e soprattutto la distanza dall’ospedale Belcolle di Viterbo.

L’ospedale S. Anna, sostengono, è pronto, ha posti letto e sale operatorie, e potrebbe essere utilizzato nell’immediato, diventando fin da subito operativo e  utile per rispondere a patologie minori. Sarebbe importante al fine di decongestionare le strutture ospedaliere principali.

“Continuiamo a lottare per una sanità pubblica ancor di più, territoriale e vicina alle esigenze della gente”, dichiarano i partecipanti del comitato, e continuano “siamo convinti che sia possibile la riapertura del Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Anna, uniti ce la faremo!”

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