Il consigliere Gianluca Gregori (Rifondazione Comunista): "Gli stalinisti non sono fuori legge". Da oggi per utilizzare lo spazio pubblico sarà necessario firmare una dichiarazione di antifascismo

Il comune di Vallerano diventa il primo Soviet della Tuscia: approvato il “bollino antifascista”, bocciate tutte le mozioni di FdI

327

Che quello di ieri sarebbe stato un Consiglio comunale piuttosto infuocato lo avevamo preannunciato qualche giorno fa, sia perchè la maggioranza del Partito Democratico aveva presentato una mozione sul cosiddetto “bollino antifascista” ma soprattutto perchè l’opposizione targata Vallerano Tricolore e fresca di adesione in Fratelli d’Italia aveva presentato la richiesta di interrompere il progetto Sprar, da tempo nell’occhio del ciclone per delle circostanze più che sospette.

Ma andiamo con ordine: quasi la totalità delle mozioni che poi sono state votate erano presentate dai tre consiglieri di FdI, nello specifico quelle più importanti riguardavano i tributi locali, il baratto amministrativo e, come detto, la sospensione del progetto Sprar (l’accoglienza migranti sul territorio del Comune).

Il sindaco Adelio Gregori ed i suoi consiglieri, in linea con il Pd istituzionale e parlamentare, non hanno neanche preso in considerazione nessuna delle prime due proposte bocciandole ai voti (quella sul baratto amministrativo non è stata neanche discussa). Mentre sullo Sprar si è accesa una breve discussione tra i consiglieri Jacopo Polidori, Marco Ricciardi (FdI) e Lidia Gregori (Pd).

La proposta “calda” presentata dal Pd riguardava l’approvazione del “bollino antifascista”, ovvero una dichiarazione di antifascismo che dovrà essere rilasciata con firma da chi intenderà utilizzare il suolo pubblico e gli spazi di proprietà del Comune per organizzare una qualsivoglia manifestazione.

Le motivazioni presentate dalla maggioranza paiono più infarcite di ideologia che di politica, il consigliere di Rifondazione Comunista Gianluca Gregori (relatore della proposta), si riferisce a degli ipotetici fascisti che a quanto pare, per lui, imperversano nella Nazione e nella Tuscia dicendo: “Mi voglio tutelare”. Ricciardi lo interrompe prontamente: “Ma qui dobbiamo tutelare i cittadini e non il singolo”. Il consigliere meloniano porta anche la sentenza di cui vi avevamo parlato nell’articolo, sostenendo che potrebbero non essere escluse le vie legali.

“La legge è chiaramente liberticida – dice Ricciardi – non ne capisco l’utilità in quanto, quando si richiede il suolo pubblico, esistono già leggi che tutelano il tenore della manifestazione, quel tipo di modulo appare lesivo del diritto di libertà di pensiero e quello al silenzio. Perchè modificare moduli già esistenti? Allora mettiamo leggi contro tutte le ideologie che hanno causato morti. E chi non vorrà mettere la firma? Automaticamente sarà considerato xenofobo, razzista e fascista solo perchè non vuole dichiarare ciò che pensa attenendosi alla Costituzione? Non è corretto – conclude – costringere i cittadini ad andare contro l’art 2 e l’art 21”.

La risposta di Gregori alle argomentazioni di Ricciardi è la seguente: “Gli stalinisti non sono dichiarati fuori legge”. Le sue parole lasciano attonita l’opposizione che vota contrariamente alla mozione che comunque, grazie ai voti della maggioranza, sarà approvata. Da ieri quindi il Comune di Vallerano è diventato ufficialmente il primo Soviet in terra di Tuscia, con buona pace della libertà di pensiero dei cittadini valleranesi.

Conclusa la discussione sul bollino antifascista si è passati allo Sprar. Polidori, capogruppo dell’opposizione, presentando la mozione che ne chiede l’interruzione ha premesso: “Qui c’è una scadenza e noi non siamo venuti a sapere niente, perchè non ci è stato detto che c’era una scadenza? Il progetto è partito nel 2016 ma ci sono grosse lacune amministrative. Mancano delle documentazioni che l’Arci ha il dovere di fornire: le relazioni scritte mancano da un anno, ne abbiamo soltanto una e il progetto iniziale, che hanno presentato per prendere l’appalto, non si trova. Qualcuno – si chiede Polidori – ha analizzato questo progetto? Come lo hanno vinto l’appalto? L’Arci dopo 1 anno e mezzo non ci ha ancora dato nulla, tutti questi soldi che fine hanno fatto? Non lo sappiamo”.

Proprio sui soldi che ruotano attorno a questo progetto si è espresso Ricciardi: “Come stanno spendendo i soldi dei contribuenti italiani? Gli obiettivi sono stato raggiunti? Ci sono state devianze come a Canepina dove sono stati tutti arrestati ed è successo di tutto? Ma soprattutto, gli obiettivi del progetto sono stati raggiunti? Li stiamo mantenendo senza insegnarli nulla”. Non appena Ricciardi ha pronunciato la parola ‘mantenendo’ la piddina Gregori lo ha interrotto dicendo: “Il vostro allarmismo è strumentale e sostiene ideologie come quella sovranista. Lo Sprar serve a creare integrazione, il sovranismo caccia chi ha bisogno di aiuto”.

Da lì Polidori e Ricciardi si sono scatenati, puntando sul dato di fatto che lo status di rifugiato dura 6 anni: “Lo status da rifugiato non permette controlli penali, di prendere impronte digitali e queste persone alla fine spariscono senza lasciare tracce finendo tra le grinfie della criminalità o del caporalato”.

Polidori ha anche aggiunto: “Ci sono accordi economici importanti, pagano figure professionali ma come vengono scelte? Favoritismi? C’è un gigantesco buco nero”. Il consigliere poi fa tremare il Consiglio: “E’ provato dalle statistiche che il 95% dei rifugiati di guerra, in realtà, non lo sono. Noi non avalliamo la sostituzione di popolo, tra rimborsi e tutto il resto stanno qua 6 anni a spese degli italiani”.

La Gregori e tutto il Pd non ne hanno voluto sapere di intavolare una discussione e perciò la mozione è stata bocciata con i voti della maggioranza.

Quello di Vallerano, per la sua evidente contrapposizione politica, è un Consiglio molto interessante. Vedremo ora cosa succederà sulle due questioni calde, quali saranno gli assi nella manica di Polidori per stoppare la maggioranza su accoglienza e antifascismo forzato?

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui