Due le mozioni approvate durante il Consiglio comunale di ieri: una, a firma di Luisa Ciambella, su quanto accaduto a Roma sabato scorso; l'altra, del gruppo di Fratelli d'Italia, per dire "no" a tutte le forme di intolleranza che sopravvivono ancora oggi

“Il Comune di Viterbo condanna ogni forma di odio e violenza”

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A seguito della manifestazione contro il Green Pass che si è svolta sabato scorso nella Capitale – degenerata, da parte di un gruppo di partecipanti in attacchi alla sede nazionale della Cgil e all’Umberto I – dal Comune di Viterbo arriva “una netta condanna contro ogni forma di violenza e rigurgito fascista”.

Questo l’oggetto della mozione della consigliera comunale Luisa Ciambella, discussa durante la seduta consiliare di ieri pomeriggio e approvata all’unanimità.

Nel documento in questione si chiedeva appunto di “impegnare il Consiglio a condannare le violenze che si sono registrate sabato scorso nella capitale e l’attacco fascista alla della Cgil” e all’Umberto I, “a esprimere vicinanza alla Cgil e a tutti i sindacati che ogni giorno sono in prima linea nella difesa dei diritti dei lavoratori”.

“Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha parlato a questo proposito di una azione squadrista e fascista’, ‘una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti’. Parole che condivido. Come condivido a pieno la richiesta di sciogliere l’organizzazione neofascista Forza Nuova, i cui vertici tra cui il leader Roberto Fiore sono stati arrestati a seguito degli scontri di sabato. Istanza già tradotta dai parlamentari del Pd in una mozione aperta a tutto il parlamento, peraltro già sottoscritta da parlamentari di gruppi politici diversi”, recita poi l’odg.

“Si impegna il consiglio – si legge ancora – a mobilitarci e testimoniare fermamente il nostro fermo no alla violenza e la nostra ferma condanna ad ogni rigurgito fascista. Senza nessun cedimento o sottovalutazione, perché la democrazia e la pace sociale non devono mai essere messe in discussione da alcuno, ma difese da ogni Istituzione ad ogni livello, sempre”.

“Questi gruppi, come sappiamo, in più momenti hanno tentato di assaltare lo stesso Palazzo Chigi. – ha poi ricordato la consigliera – Parliamo di un vero attacco squadrista, che pensava di poter entrare nella massima istituzione della democrazia italiana”.

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Luigi Buzzi, capogruppo di Fdi

Nel corso della seduta di ieri è stato approvato all’unanimità anche un’altra mozione, presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia, di cui ha dato lettura il capogruppo Luigi Maria Buzzi. Nel documento si chiedeva – ricordando i principali avvenimenti storici del XX secolo a supporto – la ferma condanna “ad ogni forma di intolleranza, razzismo, odio e violenza” ispirate ai totalitarismi che al giorno d’oggi sopravvivono in forme diverse in vari Paesi, aderendo così ai principi condivisi dagli Stati membri dell’Unione Europea.

L’ordine del giorno di Fdi è stato condiviso da tutti i consiglieri presenti in aula, tranne per l’astensione di Massimo Erbetti (Movimento 5 Stelle).

 

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