"Lo Scout e la Guida sorridono e cantano nelle difficoltà"

Il Covid ha messo in ginocchio un pianeta… ma non ha fermato… gli Scout!

Anche nel Lazio gli scout non si sono fermati

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Vi raccontiamo una storia…C’era una volta un piccolo “mostro” terribile che voleva distruggere tutto accanto a sé e pur di voler levare la felicità fece rinchiudere tutti dentro la propria casa. Il piccolo e orrendo “essere” non sapeva che però erano scesi in campo dei “cavalieri” con tuta e mascherina che ogni giorno cercavano di combatterlo. Durante la lotta anche altri “eroi” combattevano la malefica creatura attraverso i nuovi mezzi tecnologici per evitare un totale annientamento.

Nonostante il lockdown i Capi Scout e tutti i giovani appartenenti al movimento mondiale di B-P non si sono arresi, anzi tutte le associazioni scoutistiche hanno continuato le loro attività progettando e ideando ogni giorno soluzioni per continuare il proprio “lavoro educativo”. Subito la buona e positiva risposta dei giovani che come il Santo Patrono degli Esploratori e Guide San Giorgio hanno contribuito “sorridendo e cantando durante le difficoltà” a non fermarsi.

Verso la metà di maggio arriva la “liberazione” ma purtroppo la paura di ricominciare è tanta. Poi ogni scout ha ragionato su quella “promessa” fatta appena entrato nel proprio gruppo, quella di servire e aiutare il prossimo in ogni circostanza. Dopo riunioni e consultazioni si sono riprese le attività seguendo le dovute norme dei D.P.C.M e cercando di attuare tutte le procedure di prevenzione dal tenere la mascherina, prendere la temperatura con i termoscanner, giocare a distanza senza contatto, appositi “triage” e… rivoluzionare quasi tutto!

Ma lo scout si adatta a tutto e come insegna Baden Powell – il fondatore – bisogna dare un calcio alla parola impossibile! Ciò ha riportato lo scoutismo all’aria aperta in tutta Italia con le principali associazioni come Agesci, Cngei, FSE e Masci – e altre con minori iscritti rispetto le prime 4 – a scendere in campo cercando tramite uscite, campi estivi – rivoluzionati seguendo le norme Covid – route in canoa e montagna senza timore. Il risultato? Nessun contagio e nessun positivo perchè lo scout rispetta la “legge”.

Tutte le regioni d’Italia dove è presente lo scoutismo non si sono mai arrese e da Milano fino a Palermo gli scout si sono fatti sentire sfidando la CovSars2.

Anche nel Lazio gli scout non si sono fermati a partire da Viterbo, Nepi, Sutri, Tarquinia, Vignanello, Montefiascone, Vallerano, Vetralla, Rieti, Fiumicino, Roma, Civitavecchia, Latina, Cassino, Frosinone e altri gruppi di ogni associazione che hanno e stanno continuando le attività nei migliori dei modi.

E infine questa nostra storia finisce con un lieto fine… durante la Fase 1 un soccorritore – che abbiamo ascoltato – in un ospedale incontrò una piccola bambina di 7 anni che vedendo l’uomo esclamò: “Ma te sei uno di quelli che sotto la tuta tiene la S di Superman?”. Il soccorritore rispose: “Sai noi siamo tanti e te che fai?” – la bambina rispose: “Te non lo sai ma io sono una scout, una lupetta!”. A quella risposta l’uomo le disse:” Davvero?!Sai io sono un Capo Scout!”. Infine la bimba con la maglietta rosa di Minnie le disse: “Allora te non sei Superman ma fai parte degli Avengers perchè i Capi Scout sono degli eroi… loro ci regalano ogni giorno un sorriso nonostante le difficoltà!”

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