Intervista al rappresentante in cda Emanuele Brodo: "Al lavoro per sostenere studenti e famiglie in un periodo difficile"

Il Covid non ferma l’Università: novità e iniziative per il nuovo anno accademico all’Unitus

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Emanuele Brodo, rappresentante studenti in cda Unitus

L’università al tempo del Covid: la storia di un anno accademico diverso da sempre, che ha portato docenti e insegnanti a ripensare l’attività didattica e i numerosi momenti di incontro che caratterizzano la vita universitaria. Tra lezioni online ed esami e sedute di laurea da casa, il semestre da poco concluso e l’anno accademico che si appresta a partire saranno, almeno per ora, ancora lontani dalla normalità a cui tutti si erano abituati.

In tutta quest’incertezza, però, ci sono un gruppo di ragazzi che, anche quando tutto sembrava sospeso a causa della pandemia, non si sono mai fermati. Abbiamo fatto il punto della situazione con Emanuele Brodo, rappresentante degli studenti in cda Unitus, che ci ha parlato delle iniziative che sono state portate avanti negli ultimi mesi e di alcune novità per il futuro degli studenti dell’ateneo viterbese.

Innanzitutto, per cercare di venire incontro alle famiglie in un anno “particolare” a causa della pandemia, è stata prevista la proroga delle iscrizioni al 18 dicembre, rispetto alla data precedente del 30 novembre. “Una proposta che è stata portata in cda per far capire che ci sono problemi per molte famiglie legati alle difficoltà di reperire liquidità in questo momento”, spiega Brodo.

“E’ stato un periodo intenso per tutti – aggiunge – in cui c’è stato un grande lavoro di squadra con le associazioni studentesche e i colleghi della consulta, tra cui il presidente Giacomo Maria De Vito e i colleghi in senato accademico Leonardo Fiore, Melissa Elefante e Ezio Scarpinato. Nell’ultimo anno l’ateneo ha avuto un consistente aumento nel numero degli iscritti che testimonia la bontà del progetto, dei corsi di studio e delle attività, anche grazie al lavoro delle rappresentanze di far conoscere l’Università della Tuscia e migliorarne l’offerta didattica, culturale e l’appetibilità in generale e rendere partecipi gli studenti ad attività che vanno oltre la didattica”.

“Altre proposte utili che abbiamo presentato come rappresentanti, oltre alla proroga delle iscrizioni al 18 dicembre e prima al 30 novembre, sono state quelle per il rinnovo del DEB, il rifacimento dell’aula studi del DEIM e gli incentivi per il diritto allo studio per gli studenti che ne avessero più bisogno, anche tramite la dotazione di tablet per la didattica online. Ricordo anche che per questi ultimi esiste un ulteriore bando dell’Università”, chiarisce il rappresentante degli studenti.

“Un’altra misura a cui abbiamo pensato e che siamo riusciti a realizzare è lo sconto del 50% sui corsi singoli per gli studenti iscritti all’ateneo, che avranno un costo di 25 euro pe cfu – afferma Brodo – per questo abbiamo lavorato anche con i colleghi in senato per elaborare una proposta che fosse utile per gli studenti e al tempo stesso ragionevole per l’Università”.

“Si è pensato anche ad un’iniziativa per gli affitti agevolati – spiega – proposta da noi tempo fa e che ora è in via di definizione. A breve partirà anche un portale dedicato, molto utile per gli studenti fuorisede che potranno reperire un appartamento che sia a norma e sceglierlo già da prima di arrivare a Viterbo. Un altro obiettivo che intendiamo portare avanti è quello del miglioramento del trasporto pubblico, con orari che siano più consoni a quelli delle lezioni all’Università – prosegue – non solo sui Cotral ma anche per i treni per chi proviene dalla zona di Roma, Umbria e Toscana”.

In vista dell’inizio del nuovo accademico a ottobre, Università dello Studente ha anche creato dei gruppi di Whatsapp per le matricole in modo da “poter agevolare i ragazzi sulle informazioni richieste e avere già un primo contatto immediato con rappresentanti e colleghi. – racconta Brodo – A tal proposito, abbiamo anche somministrato un sondaggio alle matricole per capire quali fossero le specifiche esigenze, valutare l’esperienza della didattica online e un eventuale ritorno in presenza, in seguito al quale abbiamo notato un buon indice di soddisfazione per come sono state organizzate le cose”.

Intanto, da ieri sono ripartite le lezioni in aula per le matricole triennali e magistrali di alcuni corsi di laurea, come previsto dal Dpcm corrente. “La situazione dei contagi nel Viterbese è in miglioramento, anche se non del tutto, e questo ha permesso di far rientrare le matricole in base alla normativa vigente – spiega Brodo – si è data priorità ai corsi che hanno più necessità di lezioni in presenza e laboratori, quindi quelli scientifici rispetto a quelli umanistici, sempre in base alla capienza delle aule e su prenotazione, in modalità mista. Più avanti, in base alla situazione dei contagi e alle indicazioni del Governo vedremo se ci sarà la possibilità di far rientrare anche agli altri anni di corso”.

“In questi mesi siamo stati costantemente in contatto con i rappresentanti della Casa dello Studente e del Lazio DISco – racconta Brodo – per capire se ci fossero problemi o esigenze particolari. Ricordiamo che loro hanno sperimentato prima di tutti gli altri il lockdown agli inizi di marzo e noi già da allora andavamo a dare supporto ai ragazzi portando la spesa, libri e quello di cui avessero bisogno, anche agli orari più improbabili”, ironizza.

Riguardo al discorso delle lauree, Brodo anticipa che, se la situazione lo permetterà, ci sarà la possibilità per i direttori dei dipartimenti di predisporre le sedute in presenza, così come a settembre, quando “c’è stata una piccola finestra che ci ha permesso di svolgere le lauree nei locali dell’ateneo, con due o tre famigliari. Speriamo quanto prima che possa tornare tutto nella norma – conclude Brodo – anche affidandoci al buon senso delle persone ricordando di indossare sempre la mascherina, sia dentro che fuori i locali dell’Università, rispettare le distanze e usare il gel disinfettante. Ovviamente molte attività ricreative e culturali sono rimaste un po’ ferme, però altrettante attività didattiche ed extradidattiche sono andate avanti grazie al lavoro e alla collaborazione di tutti”.

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