Il sindaco di Sutri attacca brutalmente il fondatore de Il Fatto Quotidiano, reo di aver confuso il Dio Mitra con una Dea

Il Dio Mitra trasformato in Dea da Travaglio, Sgarbi lo massacra: “Ha vinto il premio coglionevirus”

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Ci accingiamo a festeggiare il Natale 2020, quello che potenzialmente sarà il più brutto Natale della storia contemporanea. Un po’ per il Covid ed un po’ per la sacralità andata ormai perduta definitivamente, questo Natale non sarà decisamente come gli altri.

Le parole del ministro Boccia, forse preso da un delirio di onnipotenza, hanno scatenato il putiferio. Nessuno, infatti, avrebbe mai pensato che nella Casa del cristianesimo – checchè se ne dica, l’Italia è a maggioranza cattolica ed ospita tra i propri confini il Papa – un ministro (neanche eletto, tra l’altro) si sarebbe mai permesso di dire che “far nascere Gesù due ore prima non è eresia”.

Boccia è stato attaccato praticamente da tutti. Dalle opposizioni ai giornali passando per alcuni cardinali: quasi nessuno ha gradito le sue affermazioni. Solo una persona al mondo poteva gradire la clamorosa uscita a vuoto del ministro tanto da difenderlo sulle colonne del suo giornale. Stiamo parlando, ovviamente, di Marco Travaglio, il maître à penser dei grillini.

Sulle colonne del Fatto Quotidiano, Travaglio si lancia in difesa di Boccia tramite un editoriale dal titolo “Babbeo Natale”. Sostanzialmente nel testo Travaglio dà del “coglione” a chi, in settimana, si era permesso di criticare le affermazioni di Boccia coniando il “premio Coglionevirus”. Vi risparmiamo tutta la sequela di castronerie politiche ed anche teologiche messe in piedi dall’ex allievo del Maestro Indro Montanelli fino a questa frase, che ci permettiamo di riportare testualmente: “Nel IV secolo la Chiesa scelse la data attuale per cristianizzare una festa pagana dell’Impero romano: il Sol Invictus, in onore della dea Mitra vincitrice delle tenebre, coincidente con quello che si pensava essere il solstizio d’inverno (poi anticipato dagli scienziati al 21 dicembre)”. La dea Mitra? E che c’azzecca con gli antichi romani la dea Mitra? Un’autentica castroneria religiosa sparata dal buon Travaglio.

Mitra, al massimo, per i romani era un Dio e non una Dea. Ma vabbè, che volete che ne sappia di divinità antiche uno che è d’accordo nel far nascere Cristo due ore in anticipo? Fatto sta che la sparata, o meglio, la mitragliata di Travaglio non è passata inosservata al sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi.

Sgarbi, da buon amante della cultura, suona la sveglia a Travaglio tramite Facebook: “Nell’edizione di sabato 28 novembre, in prima pagina, in un editoriale dal titolo «Babbeo Natale», il fondatore de «Il Fatto», il Transcazzaro Travaglio, ha scritto che Mitra è una Dea! In realtà Mitra è un Dio. Caro Travaglio, hai vinto il premio Coglionevirus!”.

Sgarbi ripaga con la stessa moneta il povero Travaglio, premiandolo con il trofeo da lui stesso inventato: il Coglionevirus. Insomma, Travaglio bocciato in Religione. E chissà se anche sta volta il fondatore del Fatto avrà il coraggio di arrampicarsi sugli specchi pur di non ammettere di aver fatto una figura da cioccolataio.

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