Il direttore d’orchestra di fama internazionale, Sesto Quatrini, perseguitato da una stalker

Il Maestro, dalla sua pagina facebook, racconta le minacce della donna giapponese sorpresa anche con delle forbici

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Il direttore d’orchestra di fama internazionale, Sesto Quatrini, minacciato e perseguitato da una stalker.

E’ lui stesso a rendere nota la vicenda dalla sua pagina fb, nella quale, con un sentimento di rabbia misto a rassegnazione, il maestro ne racconta i dettagli:

“Cari amici,

Non avrei mai voluto scrivere questo post ma sono costretto a farlo per l’incolumità mia, dei miei cari e di tutti voi.

Sono vittima di una stalker molto pericolosa! Una donna, cantante lirica, che si nasconde dietro un falso profilo che porta il nome di “Mi Kako”.

Si tratta di una donna giapponese, ospite del nostro Paese, che da ben 8 mesi mi perseguita seguendomi ovunque io diriga in Italia o all’estero (Tokyo, Piacenza, Venezia, Las Palmas etc..) minacciandomi con parole impronunciabili e gesti gravissimi che hanno portato un Giudice della Procura della Repubblica di Piacenza ad emettere una misura restrittiva nei confronti della stessa a tutela mia e dei miei Congiunti per reato di stalking, molestie ed atti persecutori.”

Quatrini continua la narrazione, raccontrando anche delle vicende giudiziarie che hanno visto protagonista la donna e che, ciononostante, non hanno portato a nessuna svolta concreta nella sua vita.

“C’è dell’altro, la signora è stata arrestata dalla polizia di Viterbo nel mio paese di origine, Ronciglione,dove osservava i movimenti della mia famiglia e si armava con delle forbici verosimilmente per colpirci.

È stata processata per direttissima e poi liberata (sic!)

In un Paese serio, quale l’Italia non è, la signora sarebbe stata rispedita nel suo Paese o quantomeno io e i miei cari saremmo stati protetti con ogni mezzo, ed invece il soggetto in questione oggi si trova a Roma, la mia città natale, libera di girovagare ed offendere fino ad arrivare negli ultimi giorni, dapprima a contattare Teatri dove dirigo ed ho diretto, agenzie di management, orchestre e fondazioni, e subito dopo a tempestare i social network (Instagram, Twitter e per ultimo Facebook) con post contenenti centinaia di foto, professionali e private, mie e di miei strettissimi collaboratori oltre che della mia compagna di vita Maddalena, cercando attraverso questi non solo un contatto, che le è vietato dalla legge del paese che la ospita e della quale lei evidentemente se ne infischia, ma anche diffamandoci pubblicamente in modo grave.

Va da sé che nelle sedi opportune io mi sia già tutelato e che farò di tutto per aiutare la sorda Giustizia a farci giustizia ma vi prego di condividere questo mio post segnalando il profilo e a sostenermi bloccando eventuali richieste di contatto.

Mi scuso molto con tutti Voi, ma sono certo mi aiuterete e comprenderete conoscendomi che questa situazione ci sta assolutamente sconvolgendo anche perché ci sentiamo molto soli ed abbandonati dal Paese nel quale siamo nati e che serviamo con tutto l’amore e la dedizione possibili, rischiando di essere vulnerabili…”

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