Esiste un Ufficio Legale alla ASL oppure è stato sostituito da un Servizio Smistamento Cause? Le vicende del Policlinico romano si legano a Viterbo

Il filo rosso che lega le consulenze milionarie dell’Umberto I a Belcolle

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I vertici della Asl di Viterbo, lo abbiamo appurato, di euro ne macinano in quantità. Ma ecco che noi, colti quasi di sorpresa dalla vicenda del Policlinico Umberto I, ci accorgiamo di alcune “anomalie” molto simili anche nella nostra galassia sanitaria, che forse sarebbe meglio chiamare “rete”.

Eh già, perchè anche alla Asl di Viterbo, pur avendo in organico la medesima tipologia di professionista, si appaltano a prezzolati specialisti esterni, ben conosciuti, incarichi vari. È il caso dell’Ufficio Legale alla Cittadella di via Fermi, ove da poco é stata stabilizzata l’avvocato Elaine Bolognini: costei è incardinata nella ancor più famosa UOC Affari Generali, retta e diretta dalla sociologa della arcinota “Transazione Prisma” (tra poco ritorneremo in tema) che è costata € 880.000,00. Valli a buttare.

Sinceramente non vediamo sovente l’avvocato Bolognini impegnata in Tribunale a difendere il suo datore di lavoro, poichè uno dei “vizietti” di questa triade muliebre al comando è quello di affidare le cause ad avvocati esterni e qui, come diceva l’onorevole Andreotti, “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Ed eccola, per l’appunto, Lady Giustizia, che da Terni é calata nel Lazio: Viterbo in fondo è vicina ed il suo DG Asl proprio da Terni proviene, ma gli affari si fanno a Roma. Infatti il Policlinico “Umberto I” ha affidato all’avvocato Patrizia Bececco del foro di Terni, fino ad agosto 2020, incarichi che hanno cumulato compensi per circa mezzo milione di euro. L’Azienda Policlinico aveva fatti uscire nel 2019 appena € 21.000,00 verso Terni su un totale di € 596.000,00 per difese in giudizio, ma nel 2020, per i primi otto mesi, “appena” 1/6 dei 3 milioni impegnati per le stesse finalitá, sono andati all’avvocato Bececco.

Certo, Nicola Panella è un vecchio pallino del duo Zingaretti-D’Amato: nel 2014 lo inviarono alla ASL di Ostia, poi alla Direzione Regionale della Salute, quindi al Policlinico. Si suppone che l’odontotecnico dei Castelli Romani ed il suo fido scudiero, il geometra-sociologo, sappiano della grande fiducia riversata dal sor Panella nell’avvocato ternano, poichè i numeri in ballo sono importanti ed in parte inquietanti: il 12/05/2020 Panella affida alla Bececco 8 incarichi per € 212.000,00 ed il 22/02/2020 altri 10 incarichi per un importo di € 153.000,00. Dopo una breve pausa, a luglio 2020, con la delibera 678, altre tre cause per € 57.000,00.

Strana coincidenza che Panella sia stato dal 2009 al 2012 Direttore Generale a Terni, per essere poi dirottato fino al 2014 alla “direzione outsourcing” della RU. Da qui la migrazione nel Lazio, ad Ostia appunto, ove a luglio decise di ampliare da 57 a 59 il numero degli avvocati. Arrivano due vecchie conoscenze della ASL viterbese, molto gettonate: Patrizia Bececco e Maria Rosaria Russo Valentini. La riflessione ora si insinua come obbligo etico.

Non abbiamo solo coincidenze, abbiamo invece un raffinato mosaico che l’avvocato titolare della Asl viterbese provvede esclusivamente a nettáre per lasciarne intonso lo splendore: sì, di fiumi di euro che una regia attenta potrebbe risparmiare evitando di chiamare sistematicamente in causa (non è un gioco di parole) consulenti esterni, nel caso avvocati, e di che tinta.

Ci risulta, ad esempio, che in una causa civile promossa da un ex dipendente avverso la Asl, quest’ultima si sia avvalsa delle capacitá e competenze dell’avvocato Bececco che, a dispetto del principio “Nè bis in idem”, elementare anche per un neofita, portó avanti una linea di difesa sostanziata da una denuncia penale contro il professionista che, in precedenza, aveva dimostrata la sua estraneitá ai medesimi fatti che, inopinatamente, venivano clamorosamente contestati per la seconda volta.

Della serie: “Siamo su scherzi a parte?”, no. Siamo al cospetto di un avvocato del Foro di Terni, solo casualmente della stessa cittadina del Direttore Generale della ASL di Viterbo. Eppure quante coincidenze, ma non saranno troppe?

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