Pericoloso gioco o solo leggerezza e distrazione?

Il gioco del semaforo rosso: un passatempo da brividi spunta dalla tragedia di Gaia e Camilla

Ad una settimana dal tragico incidente e con le indagini ancora in corso per capire le reali responsabilità di Pietro Genovese, emergono nuovi agghiaccianti dettagli

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Sono ancora molte le lacrime che nelle ultime ore si stanno versando dopo la tragedia che ha scosso la capitale lo scorso week end: la morte delle due sedicenni Camilla Romagnoli e Gaia Von Freyman.

Ad una settimana dal tragico incidente e con le indagini ancora in corso per capire le reali responsabilità di Pietro Genovese – figlio del regista Paolo Genovese e indagato per l’omicidio delle due ragazze – emergono nuovi agghiaccianti dettagli.

Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann

Proprio nella giornata di oggi il quotidiano “Il Messaggero” ha riportato le testimonianze di un genitore del posto entrato a conoscenza, tramite le figlie, di un pericoloso gioco da brividi a quanto pare di moda tra i ragazzi della zona. Gioco che consiste nell’attraversamento di Corso Francia con il semaforo rosso per i pedoni, arrivando dall’altra parte della strada passando tra le macchine che sfrecciano a tutta velocità.

Una bravata che un’imprenditore di Labaro, zona di Roma Nord, avrebbe – secondo Il Messaggero – conosciuto tramite il racconto delle due figlie. Un gioco folle del sabato sera che, secondo la testimonianza riportata, sarebbe frequente tra i ragazzi del luogo, coetanei delle due sedicenni provenienti dal quartiere Fleming.

C’è chi nega, dall’altro capo, l’esistenza di un vero e proprio gioco, senza però negare il frequente attraversamento spesso e volentieri “rischioso” da parte dei ragazzi su quel tratto. E’ il caso di Cecilia, un’amica di Gaia. Anche lei, spesso, ha attraversato quel tratto di strada. Una breve rincorsa, scavalca il guard rail e poi via, sfrecciando tra le macchine verso l’altro lato della carreggiata. Anche lei, come altri, ha spesso rischiato la vita: “Forse perché abbiamo sedici anni? Per fare più in fretta a raggiungere i tuoi amici, per non fare tardi sulla via del ritorno a casa. O forse e lo so che è stupido, perché è divertente. Pensi sempre che se guardi bene a destra e a sinistra e corri forte dall’altra parte ci arriverai”.

Foto di Agi.It

Mentre emerge una nuova testimonianza – quella di un amico di Genovese e suo passeggero al momento dell’incidente – che vorrebbe dimostrare l’inevitabilità dell’incidente alleggerendo i capi di accusa in questo momento a carico dell’imputato, il caso si appesantisce con un nuovo inquietante dettaglio ancora da verificare. Non è possibile, al momento, sapere la veridicità di quanto testimoniato.

Esiste veramente il gioco del semaforo rosso? Se esiste, è stato una delle cause della morte di Gaia e Camilla? O si è trattato solo di una leggerezza e distrazione conclusasi, purtroppo, nel peggiore dei modi?

Tutte domande che troveranno risposta solo con il proseguire delle indagini. Intanto Roma piange le sue vittime, sperando di non vedere i propri figli alle prese con viaggi sul filo del rasoio in grado di regalare non solo qualche brivido ma, soprattutto, tragedie e sofferenze.

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