Dopo il terremoto della settimana scorsa, con l’addio al partito del sindaco tarquiniese, oggi l’incontro cruciale: cosa succederà?

Il giorno della verità per la Lega: oggi incontro tra Fusco, Giulivi e Durigon

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Quella di oggi sarà una giornata di passione per la Lega viterbese, dato che si terrà un incontro tra il senatore viterbese Umberto Fusco, il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi ed il coordinatore regionale Claudio Durigon, sottosegretario al Mef per il Governo Draghi.

L’incontro si è reso necessario dopo il terremoto della scorsa settimana, decisamente movimentata per il Carroccio nella Tuscia. Prima l’annuncio ad inizio settimana della cacciata di Enrico Contardo dal ruolo di vicesindaco a Viterbo, con conseguente fuoriuscita di sua moglie Ombretta Perlorca, poi venerdì le dimissioni dalla Lega di Giulivi e dei suoi uomini a Tarquinia. C’è stato infine anche il caso, forse troppo enfatizzato, che vedrebbe Contardo finito nelle intercettazioni della Dia. Tutte vicende che hanno creato scompiglio e irritato i vertici nazionali della Lega, che ora vogliono fare chiarezza in vista, soprattutto, delle prossime amministrative nel Viterbese.

In queste settimane si è parlato tanto, è vero, ma i leghisti non hanno mai giocato allo scoperto. La defenestrazione di Contardo ha lasciato perplessi in molti per le modalità con cui è stata attuata. La moglie del vicesindaco si è sfogata duramente prima di passate al gruppo misto, pur non facendo nomi se non quello di Fusco, soprannominato “sua Maestá”. L’unico ad aver parlato chiaro è stato Giulivi, che ha dichiarato di non condividere la linea del partito in relazione agli ultimi eventi. Insomma, dire che il sindaco tirrenico non abbia gradito il trattamento riservato a Contardo sembra essere molto più di una semplice ipotesi.

Qualcuno, da fuori, insinuava il dubbio di una possibile guerra interna tra Fusco e Giulivi. Il Senatur, ieri, ha però affermato di avere tutt’ora un ottimo rapporto con il sindaco di Tarquinia, smentendo da parte sua questa supposizione. Potrebbe essere, quindi, che alla base di tutto ci sia proprio Claudio Durigon, l’uomo forte della Lega nel Lazio. Non è un caso, probabilmente, che da quando si sia insediato lui come coordinatore regionale siano iniziate le mareggiate.

Durigon, soprannominato il “grand commis” del Carroccio, l’uomo – per capirci – del passaggio da Pontida alla Pontinia, non è uno con cui è facile scendere a compromessi. Giancarlo Giorgetti, suo compagno di partito e collega nella squadra di Governo ne sa qualcosa. Per questo, Fusco e Giulivi dovranno essere particolarmente scaltri.

Forse Durigon vuole mettere un argine allo strapotere di del Senatur nella Tuscia? O forse sono Fusco e Giulivi a voler stoppare l’autorevolezza di Durigon? In giornata arriveranno le prime risposte.

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