Cresce la protesta sociale e c'è chi fa finta di niente

Il governo Draghi la smetta di frenare e ponga mano a un calendario delle riaperture

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Sbaglia chi tenta di criminalizzare i rappresentanti delle categorie produttive più svantaggiate che scendono in piazza e fanno sentire la loro voce nel segno di “ioApro”. La stragrande maggioranza di questi lavoratori e piccoli imprenditori è strozzata dalla crisi economica provocata dall’ emergenza Covid e non ce la fa più ad andare avanti. Mi spiegate perché non dovrebbe scendere in piazza invocando le proprie ragioni? Certo, questa larga fetta di persone esasperate da’ fastidio agli inquilini del Palazzo, che preferirebbero silenzio e remissivita’ per non disturbare il manovratore. Sarebbe troppo facile, signori belli. I ristori che non arrivano, il pasticcio dei vaccini, i bar e i ristoranti – e non solo loro -chiusi ancora per chissà quanto e la gente dovrebbe stare zitta! Bisogna metterselo bene in testa: occorre porre mano a un calendario delle riaperture e andare avanti voltando pagina. O si fa così, o la protesta sociale esploderà con conseguenze imprevedibili. La speranza è che il governo Draghi la smetta di frenare e venga incontro al malessere popolare che si allarga in modo preoccupante. Poi potrebbe essere troppo tardi.

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