La battaglia sul coprifuoco mette a nudo divisioni e ipocrisie

Il governo e il Parlamento cincischiano, la gente ha già deciso: basta con le restrizioni capestro

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Il direttore Giovanni Masotti

Il governo e il Parlamento litigano e si spaccano, poi ci mettono una pezza. In extremis la variegata maggioranza che sostiene Draghi trova un improbabile compromesso sul coprifuoco, che rinvia tutto a metà maggio e procrastina il problema. Si vedrà… Si vedrà dai dati del contagio e dall’ andamento della campagna vaccinale. C’è da aspettarsi che tra quindici giorni si ripeterà la pantomima di ieri, con un ordine del giorno che ha lasciato il paese nel dubbio e lacerato il governo con esiti imprevedibili. Mentre il Parlamento starnazza e le coalizioni si spaccano (anche il centro-destra), l’ Italia reale, quella del popolo, la sua scelta l’ ha già fatta e chiaramente, come testimonia un fresco sondaggio del “Corriere della sera”. Il 52 per cento degli italiani dice basta al coprifuoco alle 22 e un quarto lo vuole addirittura senza limitazione alcuna. Questo è l’ umore del paese reale, molto distante dai giochini del Palazzo. Vedremo se, nell’ arco delle due prossime settimane,  questa chiarezza di intenti arriverà finalmente a lambire il Parlamento o se si continuerà a cincischiare alla faccia della posizione  che ha già manifestato la gente. Uno scenario incerto, che – oggi come oggi – non promette niente di buono.

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