Tranquilli, pesciolini! Filippo Rossi venerdì ci sarà. A voi ci pensa lui...

Il grande annuncio del “peripatetico” della politica: “Sardine a me… La destra è fritta!”

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A sx Filippo Rossi, a dx Romano Prodi

Il grande annuncio che le oceaniche folle ittiche attendevano è finalmente giunto. Ufficiale. Perentorio. Limpido nella sua stringente logica. Lui, in piazza a Viterbo con le sardine, ci sarà! Venerdì 13, una data che – di solito – si salta a piè pari quando si tratta di cimentarsi in una nuova impresa… Ma lui, incurante delle superstizioni e delle malauguranti profezie, CI SARÀ! E saranno sfracelli.

Perché LUI, Rossi Filippo – “conducator” vero dei pesciolini di casa nostra – ha magistralmente dettato la linea vincente (anche se, mi pare di ricordare, le sue battaglie politiche le ha sempre perse, tra furibonde scenate e accuse agli “stronzi” che non lo capiscono…). Dunque, il “peripatetico” più recidivo e più sfacciato della partitocrazia nazionale e locale, l’ operatore culturale senza macchia… e senza vergogna – che per il Natale è dovuto trasmigrare da Viterbo a Sutri sotto le accoglienti e divoratrici insegne del prof Sgarbi – ha tuonato. E ha già somministrato la sua salvifica e infallibile ricetta. Udite, popolo delle sardine! E accorrete come un sol uomo, anzi come un sol pesce…

  1. LUI rimetterà a posto la destra e la renderà “buona”, lontana dagli estremismi (che conosce bene);
  2. LUI sbaraglierà la politica urlata (garantito da uno che ogni due parole dice tre volte “cazzo”, ci si può credere no?
  3. LUI combatterà e disperderà le fake news (da un incallito amante del gossip è il minimo che ci si possa attendere, giusto?)
  4. LUI, infine, non può che stare dalla parte opposta di un Comune che ha concesso una sala a Casa Pound per una innocua, pur discutibile, conferenza (certo, militava tra i neofascisti duri e puri di Terza Posizione, quindi è giustamente orripilato da un simile scempio…).
Sardine in piazza a Catania

Basta, adesso. Abbandoniamo le farneticazioni e le ipocrisie dello spericolato trasmigratore dell’ intero sistema partitico… Ma facciamoci su una brevissima riflessione. Non è un caso se un maturo “pesce spada” (dai denti sempre meno aguzzi) come Filippo Rossi cerca disperatamente di intrufolarsi tra le ingenue e volonterose sardine e di metterci il suo cappellaccio sopra. Accade dappertutto, mica solo a Viterbo. A Bologna come a Milano come a Roma, dietro le sardine giovani e fresche ci sono quelle che puzzano (lo scrivevamo un paio di settimane orsono). Puzzano perché sono gli eterni riciclati affondati e sputtanati che tentano di tornare a galla e di ricominciare daccapo come se niente fosse. Io non ce li voglio. Ma se non ci fossero stati loro, dietro, le sardine non sarebbero nemmeno nate, questa è la verità! Romano Prodi docet. Guardacaso, tutto iniziò a Bologna.

Spero solo che tante energie, anche positive, di migliaia di giovani non vadano sprecate, risucchiate e fuorviate dai soliti marpioni alla Filippo Rossi. Che Dio ce ne liberi, almeno politicamente parlando! Sardine, se ne siete capaci camminate da sole. E fateci capire che volete! Non si può giudicare un guscio vuoto.

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