Il Lazio verso la zona arancione, che potrebbe scattare dal 24 gennaio

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Viterbo, Roma e il Lazio restano, per ora, in zona gialla, ma il rischio che si possa passare alle maggiori restrizioni previste dalla zona arancione è concreto. Il Lazio ha superato anche il secondo dei tre parametri che determinano il passaggio dal colore giallo all’ arancione.

L’arancione scatta infatti quando l’incidenza supera i 150 casi di contagi da Covid-19 ogni 100mila abitanti, la percentuale di posti letto nelle terapie intensive va oltre il 20% e il tasso di ricoveri in area medica supera il 30%.

La regione resta per ora in una sorta di limbo; non fanno eccezione la Città dei Papi e la capitale. Il dato confortante è solo quello della campagna vaccinale, con l’ obiettivo di arrivare, a fine gennaio, al 70% della copertura della terza dose. Per tre giorni di seguito nel Lazio si sono superate le 70mila somministrazioni.
C’è però un dato che serve a mantenere alta la soglia d’attenzione.

Entro la fine del mese è previsto il picco dei contagi: abbiamo un’incidenza di gran lunga superiore a 1.300 casi ogni 100mila abitanti con la variante Omicron che è all’83% e questo comporta un elemento di sofferenza della rete e degli ospedali.

In generale, però, negli ultimi giorni il numero dei nuovi casi non è aumentato sensibilmente, come sta avvenendo in molte altre regioni italiane. In Campania, per esempio, sono stati diagnosticati ieri oltre 27mila casi positivi. 

Nella nostra regione l’unico dato che ancora mantiene il giallo è che posti letto in area medica, sono occupati al 26% ma negli ultimi sette giorni il numero è aumentato di quattro punti percentuali.
Continua ad aumentare anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva.

Senza miglioramenti in tal senso, il cambio di colore nel Lazio potrebbe avvenire da lunedì 24 gennaio.

Da domani, lunedì 17 gennaio, sono previsti nuovi cambi di colore per due regioni. Sulla base del monitoraggio elaborato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità sull’andamento della pandemia, il ministro Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza per il passaggio di colore della Valle d’Aosta e della Campania: la prima passa in arancione, la seconda in giallo. Rimangono in zona bianca solamente Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria.

Le restrizioni della zona arancione, comunque, non riguardano chi possiede il super green pass ma solamente i non vaccinati.

Per questi ultimi scatta il divieto di spostarsi dal proprio comune: ci si può spostare solo per motivi urgenti di lavoro, salute, necessità comprovate da autocertificazione oppure per il rientro al proprio domicilio. Restano aperte tutte le attività, come in zona gialla, ma solo per chi ha il super green pass.
Insomma il rosso è lontano, ma l’arancione ormai è dietro l’angolo e potrebbe arrivare dal 24 o dal 31 gennaio.

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