Il matrimonio “non s’ha da fare” per colpa del coronavirus

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falsi matrimoni

“Questo matrimonio non s’ha da fare né domani né mai” intimavano i bravi, su ordine di don Rodrigo, a don Abbondio.

Renzo e Lucia volevano sposarsi durante la peste del Seicento; i “promessi sposi” del 2020 sono invece due trentenni di Caserta, che, da luglio, per motivi di lavoro, abitano a Codogno (Lodi).
Stavolta non c’entrano i prepotenti come don Rodrigo. Ad impedire la celebrazione del matrimonio è il Comune.

Purtroppo i due novelli promessi sposi non potranno andare a nozze per colpa del coronavirus. Per ora si trovano confinati in casa in quarantena insieme ai genitori di lei, appositamente arrivati dalla Campania per le nozze. Il matrimonio, previsto per sabato 23 febbraio, è stato rimandato a data da destinarsi.

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