Paolo Bianchini, presidente di MIO Italia, fa il punto dopo i primi mesi di attività del movimento

“Il merito più grande è aver fatto prendere in considerazione il nostro comparto al Governo una volta per tutte”

118

“Il merito più grande che abbiamo è quello di aver fatto prendere in considerazione il nostro comparto al Governo una volta per tutte. Ricordo i primi periodi del lockdown, quando Conte e i suoi ministri nemmeno avevano mai nominato la parola ‘ristorazione’ o ‘ospitalità’ ed è solo grazie a noi che è stato fatto”.

Paolo Bianchini, presidente di MIO Italia (Movimento Imprese e Ospitalità) fa il punto dopo i primi mesi di attività del movimento.

“Come prima cosa, abbiamo ottenuto il rinvio dei mutui al 30 giugno per tutte le nostre attività – dichiara Bianchini – e anche l’inserimento dei codici Ateco che il Mef e il Ministero dello Sviluppo Economico avevano lasciato fuori nel ‘Ristori’ e nel Ristori bis’ (agenti di commercio, venditori di vino e birra, mondo della distribuzione) nel prossimo atto che il Governo sta preparando”.

Intanto per oggi è fissato un incontro tra Bianchini e l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio, mentre nei prossimi giorni si svolgerà anche una riunione con la sindaca di Roma Virginia Raggi. “A forza di insistere ci stanno prendendo come interlocutori principali – afferma – sono otto mesi che ci stiamo mettendo la faccia e che dedichiamo tempo e risorse a difendere un comparto e un indotto importante – aggiunge Bianchini – abbiamo sempre detto che se si ferma questo motore si ferma l’Italia e che il settore va aiutato veramente, e non a chiacchere”.

“Abbiamo chiesto al Mef una cosa fondamentale – prosegue il presidente di MIO Italia – perché, signori, il fondo perduto che ci avete dato in questi giorni serve a malapena a coprire le spese di ottobre. Il fondo perduto va dato, come hanno fatto in Germania, sul delta del fatturato in differenza tra 2019 e 2020, va calcolato sul periodo della pandemia, non sul mese di aprile, sia per chi l’ha avuto che per chi no”.

Perché, precisa Bianchini, “mi arrivano segnalazioni di colleghi che non hanno ancora ricevuto il fondo di aprile e non riceveranno neanche quello di ora”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui