Il ministro della Scuola Fioramonti parla già di tasse, sulle merendine!

La ricetta "light" del neo ministro dell'istruzione vuole tassare il junk food per rilanciare, economicamente, il mondo dell'istruzione. L'esperimento, però, si è già altrove rivelato un grande insuccesso!

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Fioramonti - Merendini

Più che una ricetta, l’idea lanciata dal neo ministro dell’Istruzione Fioramonti sembra una dieta. Tassare le merendine e le bibite gassate per risanare la scuola pubblica e rilanciare la ricerca, sembra più una provocazione che una proposta di possibile attuazione.

L’esperimento è già stato testato in altri paesi come Danimarca, Cile e Messico con il risultato di una diminuzione delle entrate per le imprese produttrici di “junk food” superiore agli introiti della tassazione o di una “fuga” al vicino supermercato per evitare di pagare prezzi stratosferici per prodotti di consumo abituali.

A rimetterci in questo caso sarebbero proprio tutti: le aziende da una parte, che si troverebbero costrette ad aumentare i costi di vendita al dettaglio, e i consumatori dall’altra, già abbondantemente vessati dalle “normali” tasse.

E’ settembre e si sa, al ritorno dal vacanze, tutti sentono il bisogno di rimettersi in forma dopo le abbuffate di pesce e gli infiniti aperitivi sula spiaggia, ma questa “dieta” forzata non sarebbe facilmente digeribile!

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