Per la prima volta si arriva ad un colloquio costruttivo tra necessità di chi affolla gli stadi e chi siede nei palazzi del potere

Il movimento Ultras porta le sue proposte alla politica

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Il primo agosto si è tenuto a Napoli, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, un incontro tra esponenti del governo e una rappresentanza di un nutrito gruppo di tifoserie calcistiche Italiane, che si sono adoperati a redigere il documento allegato.

Sono intervenuti : il viceministro Vito Crimi;  il sottosegretario Carlo Sibilia; il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, gli onorevoli Daniele Belotti, Paolo Cento, Paolo Russo, Nicola Marrazzo presidente attività produttive regione Campania.

I punti toccati in questa occasione sono stati vari: dalla proposta dell’istituzione di Standing Zones negli stadi per consentire maggior libertà di tifo e sostegno alla squadre senza vincolo di posto preassegnato, alla denuncia della presa in ostaggio delle pay TV del sistema calcio.

Altro punto fondamentale dell’incontro è stata la discussione sulla modifica della parte di convalida del DASPO, chiedendo che essa non abbia più un contraddittorio meramente cartolare tra difensore, soggetto colpito da DASPO e giudice, ma chiedendo una presenza fisica essendo il provvedimento di restrizione della libertà personale arrivato anche ad un ammontare di 10 anni in caso di recidività, viene evidenziata la necessità che questo avvenga con un contraddittorio pieno tra le parti con la presenza fisica del soggetto colpito da DASPO ed il suo difensore.

In poche parole viene chiesto che per le norme sulle diffide e sull’obbligo di firma si passi da un magistrato invece che direttamente dalle questure come accade oggi.

Richiesta, secondo l’avvocato Coppola degli Ultras, che è stata guardata con occhio favorevole dal governo, ma che tuttavia vede una tempistica non breve.

Tematica, quest’ultima, che tocca anche gli Ultras del Basket, dei quali era presente una delegazione a supporto dei “colleghi” del calcio.

Inoltre, nell’incontro è stata ribadita la questione del caro biglietti: le curve devono essere a prezzi popolari, per gli Ultras è illecito pagare 80 euro un biglietto.

Al termine dell’incontro che ha lasciato soddisfatte le tifoserie organizzate ed i loro legali, si è ribadita la necessità di sedersi ancora una volta a tavolino insieme ai rappresentanti del governo per continuare a lavorare a soluzioni fondamentali per tutelare il rispetto dei diritti di coloro che frequentano gli stadi e i palazzetti d’Italia.

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