Manca una manciata di giorni al Natale e gli italiani non sanno ancora cosa potranno e cosa non potranno fare. Il Paese ostaggio della schizofrenia decisionale di Conte e Comitato Tecnico Scientifico

Il Natale degli italiani tra il bipolarismo e la cialtroneria del Governo

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Era il 10 dicembre scorso, meno di una settimana fa, quando il ministro Luigi Di Maio annunciava, con un pizzico di onnipotenza: “A Natale e Capodanno permettiamo ai cittadini di spostarsi tra i piccoli Comuni”. Tralasciando le considerazioni su quell’orrendo “permettiamo” pronunciato dall’ex capo politico del Movimento Cinque Stelle, quasi tutti ci eravamo stupiti delle sue dichiarazioni, nella speranza che fosse rinsavito. Niente da fare, signori e signore, dopo neanche due giorni “Gigino” cambia idea e torna maldestramente sui propri passi, ritrattando le sue dichiarazioni.

“Se permettiamo gli spostamenti durante le feste di Natale, permetteremo di portare il virus dai nostri nonni”, afferma convinto il titolare della Farnesina di fronte alle telecamere di Live – Non è la d’Urso nella giornata di ieri. Cambio di rotta repentino, quasi immediato, quello di Di Maio. Un cambio di rotta che ci dimostra ancora una volta quanto questo sciagurato governo sia bipolare e cialtrone nei riguardi degli italiani.

Se l’inaspettato dietrofront di Di Maio è un chiaro sintomo di bipolarismo, quella dei suoi compagni di poltrone è cialtroneria allo stato puro.

Manca infatti una manciata di giorni al Natale e gli italiani non sanno ancora cosa potranno e cosa non potranno fare, una situazione davvero ridicola. Dal 3 dicembre ad oggi è stato un continuo susseguirsi di provvedimenti, voci ed indiscrezioni: nell’ultimo decreto era previsto il divieto di spostamento tra i Comuni, poi si è parlato di togliere il divieto (Di Maio docet) mentre oggi si pensa – addirittura – di istituire la zona rossa in tutto il Paese. Conte ed i suoi ministri, anziché assumersi un briciolo di responsabilità, continuano a trattare i cittadini come dei minus habens, scaricando su di loro la colpa dell’aumento dei contagi ed agitando il terrificante vessillo di un nuovo lockdown per ricattarli. Bella strategia, complimenti davvero. Se è questo il tanto decantato “Modello Italia” speriamo che nessuno all’Estero abbia voglia di seguirlo.

Ma è giunta l’ora che qualcuno lo dica: i cittadini non c’entrano nulla con l’aumento della curva dei contagi, i cittadini fanno semplicemente ciò che il Governo concede loro.

E’ stato o non è stato il Governo ad erogare in pompa magna il famigerato cashback insieme ai vari bonus vacanze? Ebbene sì, ed allora con quale faccia e con quale coraggio ora Conte ed i quattro partiti che lo sostengono – seppur a fatica – si lamentano della gente che esce per andare nei negozi e di quella che si mette in viaggio? E’ stato o non è stato il Cts a consigliare al Governo di adottare la griglia a colori per le Regioni? Anche qui la risposta è affermativa, ed allora con quale faccia, proprio ora che molte Regioni sono state promosse alla zona gialla, il Comitato Tecnico Scientifico chiede misure più stringenti per le festività? E’ mai possibile che il popolo debba essere ostaggio di questa continua schizofrenia decisionale?

Parliamoci chiaro, una volta per tutte: questo Governo non è assolutamente in grado di poter accompagnare l’Italia fuori da questo maledetto incubo. Un Esecutivo incapace di stabilire una linea e di seguirla è un Esecutivo clinicamente morto che non può fare altro se non il male della disgraziata Nazione da lui amministrata.

Dire che i nostri governanti abbiano la faccia di tolla è riduttivo. La cosa preoccupante è che molti non se ne stanno rendendo conto e continuano ad adulare la figura di Giuseppe Conte, colui che ad ottobre vestì i panni del Folletto di Babbo Natale e reintrodusse le restrizioni per “Salvare il Natale”, salvo poi trasformarsi nel Grinch ad inizio dicembre. Li riconoscete subito i seguaci del Premier: sono quelli che passano intere giornate sui social a lamentarsi di quanta gente ci sia in giro invocando restrizioni, multe, arresti, tso ed altre amenità del genere. Sarebbe bene ricordare ai “bimbi” e alle “bimbe” di Conte che, grazie alla gestione scellerata del loro idolo, il Pil subirà una contrazione che oscillerà tra il 9 ed il 9,9%, il debito pubblico si avvicinerà pericolosamente ai 200 miliardi ed i posti di lavoro persi saranno circa mezzo milione a fine dicembre. Nessuno è riuscito a fare di peggio nella storia repubblicana.

Se continuiamo così rischiamo l’ecatombe economica, oltre a quella sanitaria. Giunti a quel punto resterà solo un’unica soluzione: il Mes. E state pur certi che, semmai dovessero resistere attaccati alla loro poltrona fino al momento cruciale, anche sull’utilizzo di quest’ultimo Conte ed i 5 Stelle regaleranno l’ennesima prova del loro bipolarismo e della loro cialtroneria.

 

 

 

 

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