In molti trascorreranno le festività da soli: a loro, e in particolare alle matricole, va il pensiero del rappresentante Emanuele Brodo

Il Natale degli studenti Unitus, con l’augurio di tornare presto a vivere la vita universitaria in serenità

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brodo

Il 2020 si sta avviando ormai verso la fine e mai come quest’anno arriva il tempo dei bilanci e delle aspettative per quello che verrà. La pandemia ha stravolto le vite di tutte noi in maniera radicale, costringendoci a ripensare abitudini e modi di vita: in tutto ciò un pensiero agli studenti è più che dovuto, soprattutto a chi, tra gli universitari di Viterbo, ha iniziato il proprio percorso nell’ateneo in una situazione tutt’altro che semplice, a volte senza poter neppure conoscere dal vivo i nuovi compagni di corso e i docenti.

A loro, e a tutti i numerosi studenti che quest’anno trascorreranno le festività lontano dai propri cari, va il pensiero del rappresentante Emanuele Brodo. “Sicuramente quello che si chiude è un anno ‘particolare’ – afferma – iniziato in maniera anomala e finito nello stesso modo. Se qualcuno 365 giorni fa ci avesse detto che avremmo passato il Natale a casa senza poter incontrare parenti e amici o festeggiare il Capodanno, probabilmente non ci avremmo mai creduto. La speranza – prosegue – è di poter uscire da questa situazione quanto prima con l’inizio della campagna vaccinale di massa e che tutto si risolva presto. Intanto, a tutti gli studenti posso augurare un buon Natale ed inizio di 2021, che auspico possa essere migliore”.

Ci sono poi tanti studenti dell’Università della Tuscia che quest’anno passeranno il Natale e il Capodanno da soli a Viterbo. “So che per evitare di incontrare famigliari che hanno problemi di salute qualcuno trascorrerà le intere festività lontano da casa – aggiunge Brodo – dimostrando con questa scelta di possedere un grandissimo buon senso”.

Riguardo a coloro che si sono ritrovati ad iniziare il percorso universitario nel bel mezzo di una pandemia globale, il rappresentante degli studenti riconosce che “nessuno poteva aspettarsi qualcosa del genere, ma anche le matricole hanno reagito bene e nonostante la situazione difficile si sono integrati nel migliore dei modi, anche digitalmente con canali online, gruppi Whatsapp e Telegram, Zoom e Meet. Alcuni poi, nei limiti dei decreti, sono potuti tornare alle lezioni in presenza e quanto meno fare un po’ di conoscenza tra di loro”, spiega.

Evento Unitus Opening Party
Opening Party al dipartimento Disucom

Certo, tutto ancora molto lontano dalle esperienze che caratterizzano la vita universitaria. “La speranza è che presto gli studenti possano tornare a vivere l’esperienza dell’ateneo a 360 gradi – commenta Brodo – ce lo auguriamo per tutti, ma in particolar modo per gli studenti del primo anno che non hanno avuto l’occasione di partecipare alle varie feste, incontri ed eventi che svolgono nel corso dell’anno”.

“Dal canto nostro noi rappresentanti abbiamo sempre cercato, in questi mesi difficili, di venire incontro alle esigenze di tutti e di risolvere i problemi che via via si presentavano – racconta Brodo – ovviamente dando maggior aiuto alle matricole anche attraverso la creazione di gruppi Whatsapp per i diversi corsi. Vedremo quando sarà possibile tornare a svolgere le attività in presenza”.

“A tutti va anche un grandissimo ‘in bocca al lupo’ per la sessione invernale che comincerà a gennaio – conclude il rappresentante degli studenti – quando in molti si troveranno alla primissima esperienza. Noi restiamo a disposizione per qualsiasi tipo di necessità”.

 

 

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