Il Natale è tradizione… ma (sembra) non a Viterbo. Spuntò così un cipresso

La tradizione vuole l'abete. A Piazza del Plebiscito, invece, è apparso un cipresso e più che albero di Natale sembra essere diventato, tra molte polemiche, albero della discordia

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Viterbo un capoluogo di provincia che è messo talmente male, da ignorare anche le tradizioni più antiche. Voglio ancora tornare a parlare dell’albero di Natale di Piazza del Plebiscito. Contrariamente a quello che è stato scritto, sostenendo che può andare bene anche il cipresso: “perchè mi piace”; “perchè è carino”; “perché quando sarà illuminato sarà bello”; “perché questo doveva essere abbattuto, e abbiamo risparmiato un albero; “perché alla fine abbiamo risparmiato”, “perché l’abete bianco ha le bacche anche lui”; “perché un amico botanico mi ha detto che quello è un abete”; “Perché tutte queste storie a Natale non hanno senso”; ” Perché il Comune non lo sapeva”.

Queste sono le motivazioni che ho ricevuto per iscritto su Facebook, a difesa dell’obbrobrio che è stato piantato a Piazza del Plebiscito. Poi ci sono altre non scritte ma che ho percepito: “Perché io sono amico del sindaco”; “perché sono amico dell”assessore”; “perché mi dispiace per un mio amico”; “perché non ci capisco niente ma mi va di fare polemica, così gli altri mi leggono”.

Insomma l’albero di Piazza del Plebiscito ha scatenato un vero putiferio. Forse in questi giorni di avvento al Natale, è l’unico argomento che tiene veramente banco. Io vorrei rispondere una volta per tutte, a quelle persone che, tra panettoni, torroni, pangialli, cappellini rossi di Babbo Natale, Biglietti di Auguri, prenotazioni per spiagge calde e dorate, hanno smarrito il senso e la profondità delle tradizioni. Mi rifaccio un attimo alla tradizione del Presepe. Fare il presepe, ovunque lo si faccia, significa rispettare la capanna, la Madonna, San Giuseppe, il bue e l’asinello, i pastori che pascolano le pecore e, in lontananza, i Re Magi.

Questo è il presepe che va bene, in qualunque dimensione si faccia. Ma questi elementi li deve avere tutti o quasi, la capanna per esempio non può essere sostituita da un piano terra con tutti i comfort. Perché? Ma perché questa, piaccia o non piaccia, è la tradizione. Passiamo adesso alle dolenti note. Se io decido di fare l’Albero di Natale (che è una tradizione tipicamente nordica), devo sapere che l’albero per eccellenza che devo usare, è l’abete. Infatti, l’abete è l’albero sacro al dio Odino e come tale ha la preferenza nella scelta dell’albero di Natale. Quindi per fare un esempio, se si usa un cipresso (come è stato fatto a Viterbo) è come se avessimo sostituito alla capanna del Presepe, un piano terra con tutti i comfort. Quindi a Viterbo, dite pure quello che volete, ma il Comune, a mio modesto parere, non ha rispettato la tradizione dell’Albero di Natale.

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