Successo per la presentazione del libro dedicato alle PMI

Il Negozio nell’era di Internet, l’esperto Mascellini: “Impariamo a usare il web per sfruttarne le possibilità”

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Ci troviamo in un negozio, nell’era di Internet: “Oh, finalmente questa è perfetta! Non vedo l’ora di comprarla online a meno. Qual è la vostra password per il WI-Fi?”.

La sciocca signora disegnata nella vignetta ha finalmente trovato le scarpe che fanno per lei, e lascia sbigottito il povero commesso della calzoleria che la stava servendo inginocchiato davanti a lei.

Certo, questa è una vignetta satirica, esagera per strapparci un sorriso. Ma se ci pensate un attimo, anche se con minore sfacciataggine, una situazione simile può capitare anche nella realtà.

Partendo proprio da questa vignetta paradossale ieri pomeriggio a Tarquinia, presso l’Hotel  Villa Tirreno, la Confcommercio Lazio Nord di Viterbo e Rieti ha presentato  il  libro “Il negozio nell’era di Internet” – edito da Confcommercio Imprese per l’Italia. A Viterbo il libro era già stato presentato lo scorso 24 ottobre al Gran Caffè Schenardi.

“Il negozio oggi va ripensato e rimodulato – ha affermato nella sua introduzione Luigi Pagliaro di Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Viterbo – Internet va cavalcato, non frenato, perché sarebbe come cercare di fermare il mare con le mani.”

“Il libro è una guida per le imprese, non vuole avere un taglio accademico – precisa Roberto Pone, uno degli autori, che lavora all’Ufficio Marketing, Innovazione e Internazionalizzazione di Confcommercio nazionale.

Ed effettivamente moltissime sono state le informazioni concrete e utili offerte al pubblico, per la maggior parte composto da esercenti di attività di ristorazione e di balneazione.

“Attenzione – si raccomanda Marcello Mascellini di Webnovo Digital Market – non crediate che l’uso di Internet debba  essere una caratteristica delle grandi organizzazioni. Internet è di tutti, occorre semplicemente imparare a usarlo e a sfruttarne le potenzialità.”

Il negozio fisico è di fronte a due sfide; opposte, ma anche complementari. Da una parte deve riuscire a utilizzare Internet in modo programmato e per obiettivi misurabili. Dall’altra deve riuscire a offrire ai suoi clienti l’occasione di una esperienza, di un coinvolgimento gratificante e sorprendente che faccia la differenza rispetto alla lontananza spersonalizzante della Rete.

È intervenuto anche il presidente di Confcommercio Lazio Nord, Leonardo Tosti: “Per prima cosa, niente paura – dice – Attualmente le vendite online coprono il 7% del fatturato del settore commercio. Il che significa che ai negozi tradizionali resta qualcosa come il 93% di quel fatturato. Il nuovo sistema di vendita non va evitato o temuto, ma utilizzato per innovare le nostre aziende. Per la nostra associazione diventa quindi centrale il tema della formazione e dell’aggiornamento. Soprattutto in una realtà locale come la nostra, in cui l’80% delle aziende sono di piccole e medie dimensioni, con un numero di addetti che varia tra una e cinque unità.”

La riscoperta della funzione sociale di incontro e di scambio propria dei negozi fisici è però un dato indiscutibile. Lo testimonia fra l’altro la scelta fatta da Apple nel suo nuovo negozio di Milano di ricreare una piazza a disposizione della gente propio davanti all’entrata. L’hanno chiamata “Town Square”, la piazza della città, e dimostra che i negozi fisici hanno davanti a sé un futuro diverso e in buona parte ancora da inventare, ma tutt’altro che destinato a scrivere la parola fine.

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