Ieri Gioventù Nazionale è scesa in piazza per ribadire la propria contrarietà alla realizzazione del deposito nazionale di rifiuti radioattivi nella provincia di Viterbo: "Se decideranno unilateralmente, siamo pronti alle barricate"

“Il nostro non è un territorio di serie b, no alle scorie nucleari nella Tuscia”

108

“Siamo un territorio con una storia, un’identità, e oggi le rivendichiamo scendendo in piazza per manifestare la nostra contrarietà alle scorie nucleari nella Tuscia”. Ieri pomeriggio il gruppo di Gioventù Nazionale ha organizzato una manifestazione a Piazza delle Erbe, al centro di Viterbo, per ribadire il suo “no” alla realizzazione del deposito nazionale nella provincia di Viterbo, dove sono state individuate ben 22 sulle 67 aree “potenzialmente idonee” ad ospitare i rifiuti radioattivi.

“Più del 30% delle potenziali aree sono state individuate nella nostra provincia, non c’è stato un metodo collegiale, non sono state verificate potenziali autocandidature che sono arrivate dopo, né tantomeno è stata chiesta una consultazione popolare. – hanno dichiarato i ragazzi durante il loro discorso – La Tuscia viene da anni considerato un territorio ‘di serie b’, mancano infrastrutture, i fondi europei e i fondi nazionali stentano ad arrivare e in tutto ciò cosa fanno? Mettono, o meglio provano, a mettere qui le scorie”.

“Gioventù Nazionale sarà sempre contraria a questa ipotesi, che non ci vede consultati, che non vede un metodo democratico e neanche un futuro per questa terra. Siamo una provincia ricca di storia, di bellezze naturali, e non possono obbligarci ad ospitare le scorie nucleari nel nostro territorio. – hanno ribadito – Chi difende la propria storia, la propria patria, deve difendere anche l’ambiente, non dobbiamo svenderlo”.

“Contestiamo anche che Zingaretti sia stato l’unico presidente di regione a non esporsi, e per di più il Lazio è quello con più aree potenziali, Zingaretti è stato l’unico a non dichiarare pubblicamente la sua contrarietà, e quindi lo facciamo noi oggi qui. Vogliamo una Tuscia senza rifiuti radioattivi, valorizzata per le proprie bellezze. Abbiamo già pagato il prezzo del nucleare con la centrale di Montalto, e ora addirittura con i rifiuti radioattivi. Non possiamo continuare ad essere trattati come un territorio ‘di serie b’ sempre e comunque”.

L’obiettivo è chiaro: “Siamo pronti alle barricate, alle proteste. Questo è solo il primo passo. Se decideranno veramente senza consultarci, unilateralmente, di mettere sul nostro territorio questa discarica nucleare ci troveranno sempre sul fronte opposto, ci troveranno sempre in piazza, perché Gioventù Nazionale è pronta ad alzare le sue barricate, è pronta a protestare e a far sentire la voce di tutti i giovani, di tutti i ragazzi che tengono alla propria terra e che la amano”.

Di seguito le dichiarazioni di Riccardo Ponzio, rappresentante di Gioventù Nazionale:

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui