La consigliera Luisa Ciambella ha incontrato Vittorio Sgarbi per un confronto sul tema degli impianti fotovoltaici e del deposito di scorie nucleari nella provincia di Viterbo

“Il paesaggio è sacro e più di tutti lo è quello della Tuscia”

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La consigliera Luisa Ciambella e Vittorio Sgarbi

“Giù le mani dal territorio della Tuscia”. La consigliera comunale di Viterbo Luisa Ciambella ha incontrato l’on. Vittorio Sgarbi per un confronto sulla tutela del paesaggio della provincia di Viterbo, con particolare riferimento alla realizzazione di impianti fotovoltaici e al deposito di scorie nucleari.

“La Tuscia è sotto assedio con gli impianti e le pale eoliche già autorizzate e in via di autorizzazione” ha spiegato la Ciambella, ricordando che domani, 28 aprile, si terrà la terza Conferenza dei Servizi che – con tutta probabilità – darà il via libera all’impianto fotovoltaico di 100 ettari nei pressi dell’area di interesse di Ferento. Su proposta della Ciambella il Consiglio comunale di Viterbo nei giorni scorsi ha approvato un ordine del giorno per individuare le zone dove non è “in nessun modo possibile installare energie rinnovabili”, “che sono il futuro – come ha sottolineato la consigliera – ma serve regolamentarle”.

sgarbiLapidario il commento di Vittorio Sgarbi sul tema: “Non osino fare un’azione che è contro i valori di civiltà e la natura stessa della Tuscia e con il totale dissenso della Sovrintendenza”, ha detto, annunciando di essere pronto a confrontarsi con il Procuratore di Viterbo e il Presidente del Consiglio per impedire che ciò avvenga. “Il territorio è sacro è più di tutti lo è quello della Tuscia – ha dichiarato Sgarbi durante l’intervista – ed è totalmente inaccettabile che una terra integra e meravigliosa coma questa sia violata soltanto per affari di speculatori”.

Sul comportamento dei rappresentanti locali, Sgarbi ha sottolineato che essi “devono difendere la loro terra, la politica non deve avere paura. Io vado avanti fino a che posso e con me Italia Nostra e la Sovrintendenza”.

Rispetto al tema della realizzazione del deposito di stoccaggio delle scorie nucleari nella Tuscia, Sgarbi ha dichiarato che “nella provincia di Viterbo la risposta è unanime e negativa e così sarà, di 22 aree individuate non ne faranno neanche una e neanche una deve essere per le pale eoliche”.

 

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