L'incredibile storia di Sant'Angelo di Roccalvecce: da "borgo fantasma" a oggi una delle destinazioni più gettonate della Tuscia

“Il Paese delle Fiabe” compie tre anni: esempio di un borgo che ha saputo reinventarsi

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"Il Paese delle Fiabe" 2017-2020. Foto di Simona Selvetti

Il progetto “S.Angelo, il Paese delle Fiabe” ha compiuto proprio ieri tre anni dalla sua nascita.

A ricordarlo è anche la consigliera Chiara Frontini (Viterbo Venti Venti), che fin dall’inizio insieme al marito ha sostenuto l’iniziativa portata avanti dall’associazione culturale ACAS, curatrice del progetto dei numerosi murales realizzati nel borgo che lo hanno reso celebre in tutta Italia e nel mondo.

“Una riqualificazione urbana e turistica tra le più riuscite d’Italia, nonostante i tanti ostacoli, opposizioni e difficoltà”: così la consigliera Frontini descrive lo straordinario rilancio che il borgo della Tuscia ha saputo portare avanti negli ultimi anni, trasformandosi in una delle destinazioni turistiche più gettonate del territorio.

Camminando per le vie del paese è possibile incontrare Alice nel Paese delle Meraviglie, Cenerentola, Biancaneve e i Sette Nani, la Bella e la Bestia, il Pifferaio Magico di Hamelin dei fratelli Grimm e tantissimi altri protagonisti delle fiabe più amate e conosciute di sempre, grazie alla preziosa collaborazione degli artisti che continuamente arricchiscono le vie del borgo con i loro lavori.

Una storia che inizia nel lontano 2017, quando nella piazza principale del paese spunta il murales di Alice nel Paese delle Meraviglie: da quel momento in poi le opere si sono moltiplicate, così come le attività commerciali che oggi possono dire di essere parte di uno dei progetti di rilancio del territorio più strabilianti mai visti.

 

 

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