Il porto è a un punto… di non ritorno!

Traffici in calo. L'sos lanciato dal presidente della Compagnia Portuale Luciani al numero uno dell'Authority che si attiverà presso Regione e Governo

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I portuali metteranno le criticità dello scalo su una lettera e il presidente dell’Authority si attiverà con Comune, Regione e Governo, per trovare soluzioni alla crisi dei traffici civitavecchiese. E’ questo il risultato di due ore di riunione ieri pomeriggio tra una delegazione della Compagnia portuale ed il presidente deell’Adsp Francesco Maria di Majo. “Abbiamo rappresentato al presidente – afferma il numero uno dei camalli Enrico Luciani – una situazione drammatica. Il porto è arrivato ad un punto di non ritorno. Se non cambierà il trend e non arriveranno risposte, il mese di settembre sarà più torrido di quelli di luglio e agosto. E non per le temperature”.
“Solo per il mancato arrivo del carbone – ha spiegato Luciani – la Cpc nei primi 6 mesi del 2019 ha perso 400 mila euro di fatturato. E la cifra è destinata più che a raddoppiare entro fine anno. Solo per dare qualche dato in queste giornate di agosto spesso capita che vangano impegnati anche meno di dieci portuali, come è capitato due giorni fa quando hanno lavorato in 9 su un organico di 400 persone”. Numeri che si commentano da soli in un porto come quello di Civitavecchia dove specie d’estate c’era il picco massimo di lavoro per i camalli. “E le imprese storiche non stanno meglio – ha aggiunto Luciani – a lamentare cali di traffici sono sia la Traiana che lo stesso Cfft penalizzato dalla querelle in corso con Rtc e per la quale non si vede soluzione”.
“Finora l’Authority è stata silente. Abbiamo contato su appoggio di Comune e Regione – prosegue Luciani – ora anche Molo Vespucci deve fare la sua parte e far capire ad Enel che tolto il carbone, che era una delle principali fonti di reddito per lo scalo, deve compensare la città realizzando darsena grandi masse e bacino di carenaggio”.
“Il presidente ci ha assicurato che si attiverà per portare all’attenzione la crisi di Civitavecchia e chiedere un tavolo con l’amministratore delegato di Enel”. Tavolo interministeriale che peraltro è già previsto, cosi come sono stati già attivati quelli in Regione e Comune.

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