“Il professore e il pazzo”: Mel Gibson e Sean Penn in una storia d’amicizia e coraggio

“Il professore e il pazzo” è uno dei rari film della stagione cinematografica in corso che possa vantare simili peculiarità.

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il professore e il pazzo

Una storia originale e molto ben sceneggiata; un’eccellente interpretazione tanto dei protagonisti che dei personaggi secondari; un’ambientazione di grande qualità impreziosita da una scenografia rigorosa, da costumi perfetti e da una fotografia magistrale; un montaggio sapiente in grado di dosare al meglio il ritmo della narrazione. “Il professore e il pazzo” è uno dei rari film della stagione cinematografica in corso che possa vantare simili peculiarità. Prende spunto da una storia vera consumatasi nell’Inghilterra del 1879 e la elabora nel pieno rispetto quell’insegnamento di Hitchcock secondo il quale un buon film deve essere “come la vita ma senza le parti noiose”.

“Il professore e il pazzo” racconta la vicenda del filologo Sir James Murray (Mel Gibson), autodidatta privo di laurea ma ugualmente provvisto di straordinaria cultura che, non senza la perplessità degli intellettuali più paludati del tempo, ottiene l’incarico di redigere quello che sarebbe diventato il più famoso dizionario enciclopedico al mondo: l’Oxford English Dictionary.

A tale impegno monumentale egli si dedica anima e corpo ma, consapevole per primo dell’immensa difficoltà e complessità di una simile impresa, non solo non disdegna ma addirittura sollecita la collaborazione di comuni lettori tramite dei volantini inseriti tra i primi libri in vendita.

Sorprendentemente il contributo più sostanzioso gli arriverà dal dottor William Chester Minor (Sean Penn) un medico dell’esercito americano rinchiuso in un manicomio criminale inglese per aver ucciso, in preda ad una crisi allucinatoria, un operaio padre di sei figli. La storia dell’amicizia tra il professore visionario ed il medico consapevole della sua pazzia e ossessionato, in primo luogo, da un disperato desiderio di espiazione era stata raccontata in un libro del 1998 del quale Mel Gibson aveva acquistato i diritti.

L’attore e regista statunitense la consegna vent’anni dopo al pubblico delle sale cinematografiche offrendo non solo lo splendido spaccato di un epoca ma soprattutto un inno alla capacità di osare e al valore inestimabile dell’amicizia.

Una nota a parte merita la straordinaria interpretazione di Sean Penn che riesce a dare spessore e credibilità al suo personaggio, sottolineando alla perfezione gli stati di coscienza che attraversa in una sorta di personalissimo “delitto e castigo”. E’ tale l’intensità della sua perfomance che non ci meraviglieremmo affatto se il camaleontico Penn ottenesse grazie ad essa la sua terza statuetta.

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