Il progetto “No bounds for learning” porta all’Orioli 21 docenti internazionali

Il progetto internazionale a cui la scuola viterbese ha aderito, si intitola “No bounds for learning”, nessun limite all’apprendimento.

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Sono sette docenti turchi di Smirne, tre greci da Salonicco, quattro croati da Porec Istria, tre portoghesi da Madeira e quattro spagnoli da Malaga gli ospiti di questa settimana all’istituto F. Orioli di Villanova. Il progetto internazionale a cui la scuola viterbese ha aderito, si intitola “No bounds for learning”, nessun limite all’apprendimento.
Da ieri fino a venerdì prossimo gli insegnanti provenienti dai vari Paesi collaboreranno a una serie di attività con gli studenti dell’Orioli, la responsabile Erasmus Patrizia Falesiedi, i professori Andrea Celestini, Mario Lombi e Alba Stella Paioletti, allo scopo di trovare nuove strategie per favorire i ragazzi che presentano disabilità riconosciute dalla legge 104 o che mostrino disturbi specifici di apprendimento o bisogni educativi speciali.
Un’attività particolarmente interessante è quella della VR – virtual reality – che dà la possibilità di inserire il cellulare in un occhiale che attraverso un’app permette allo studente disabile di entrare in una realtà alternativa e imparare a coordinare le capacità spazio-temporali.
A ognuno dei Paesi aderenti al progetto “No bounds for learning” viene assegnato un tema da sviluppare. Quello di Viterbo è la comunicazione: riconoscere e comprendere i processi comunicativi, creare materiali didattici per l’apprendimento. Nella giornata finale ci sarà una riflessione sugli outputs delle varie attività formative.
La preside Simonetta Pachella ha accolto con entusiasmo i 21 insegnanti, che lavoreranno nella struttura scolastica per l’intera settimana. “L’istituto Orioli è orgoglioso di ospitare progetti di portata internazionale – ha detto la preside – soprattutto se portano a riflettere sul tema dei disturbi dell’apprendimento”. Nell’istituto ci sono, infatti, più di un centinaio di ragazzi che presentano disabilità o difficoltà a livello cognitivo e che – grazie allo sviluppo di metodi alternativi di insegnamento – possono sviluppare in maniera migliore le proprie abilità.

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