Il racconto toccante dei medici di Belcolle sul primo paziente uscito da terapia intensiva

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“Si può, e si deve, credere in ciò che la medicina e tutti noi operatori stiamo facendo. Quando si varca la soglia dell’ospedale non è “la fine”, ma l’inizio di una sfida che noi, per primi, vogliamo vincere. Siamo con voi durante tutto il percorso di cura. Prima che medici e infermieri, siamo uomini e donne. Sì, ve lo diciamo con il cuore: noi al traguardo vogliamo arrivarci con voi. Ed è esattamente questo che abbiamo fatto con il primo paziente estubato e, con gioia, trasferito alla sub-intensiva. Siamo stati INSIEME”.

Il racconto di medici e infermieri della rianimazione e delle Malattie infettive di Belcolle apre una finestra di speranza di fronte all’emergenza Coronavirus. Per questo i sanitari dell’ospedale di Viterbo hanno voluto raccontare la storia del primo paziente uscito dalla terapia intensiva.

“Siamo stati INSIEME quando ha parlato per la prima volta con la famiglia. – raccontano i sanitari – INSIEME lo siamo stati con tutti i pazienti trasferiti della sub-intensiva al reparto. Ogni vittoria dei nostri pazienti è anche una nostra vittoria e, in questi giorni, di vittorie ne stiamo contando. Perché raccontarvi tutto questo? Perché aver fiducia e crederci è in questo momento il miglior contributo che possiate darci. Per il resto ci siamo noi. Con la nostra passione, la nostra professionalità e la nostra esperienza di medici e di infermieri della rianimazione e delle malattie infettive dell’ospedale Belcolle”.

 

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