“Il ragazzo è spaesato e la famiglia sconvolta”: l’avvocato Sicilia sul presunto assassino di Fedeli

Il ventiduenne di origini americane sarà interrogato dal gip domani. Attualmente è in carcere, il suo difensore lo ritrae "scosso e spaesato".

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“Un ragazzo scosso e spaesato”.

A fornire i dettagli sullo stato d’animo di Pang Michael Aaron, il ragazzo di 22 anni accusato dell’omicidio di Norveo Fedeli, è il suo avvocato difensore, Remigio Sicilia che spiega: “la giornata di ieri è stata particolarmente dura e complicata, poichè abbiamo dovuto noi stessi avvisare i familiari del ragazzo di quello che era successo.

La reazione è stata di disperazione ovviamente, e di incredulità, visto che il figlio era partito solo tre mesi fa dal Kansas dove viveva e lavorava, proprio per aprire un’attività anche in Italia.

Era venuto con un visto turistico ed erano i genitori che provvedevano al suo sostentamento con invio di denaro sul conto.

La sua idea era proprio quella di inaugurare un’attività nel quartiere di San Faustino in cui  si trovava la jeanseria di Fedeli, dove è entrato la prima volta perchè attirato dalla grande quantità di Levi’s esposti in vetrina.

Le carte processuali sono ancora agli atti e probabilmente solo domani o, addirittura dopodomani, sarà svolto l’interrogatorio dal gip.

C’è da considerare, inoltre, la difficoltà della lingua ed il pericolo di fraintendimenti, perchè il ragazzo parla solo inglese e questo particolare rende, ovviamente, tutta la vicenda più complessa.

A distanza di tre giorni dal tremendo episodio, il nostro pensiero va, in primis ai familiari della vittima, sconvolti dal terribile omicidio, e poi a quelli del ragazzo, ugualmente atterriti nell’apprendere la notizia.

Infine, come difensori, abbiamo il dovere di pensare all’assistito che ora sta in carcere spaesato e provato. Sui motivi del tremendo gesto il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pm ma risponderà al gip nelle prossime ore.”

IL FATTO

Pang Michael Aaron, origini coreane e passaporto americano, è attualmente detenuto con le accuse di omicidio volontario e rapina. Il provvedimento è stato disposto perchè, tra l’altro, c’era pericolo di fuga.

L’uomo, che sarebbe un grafico pubblicitario e viveva in un Bed and Breakfast a Capodimonte, era stato tre volte all’interno del negozio. Nei due precedenti episodi aveva provato a pagare invano dei vestiti con una carta di debito che è risultata prima scoperta e poi bloccata. La terza volta, venerdì scorso, ha ucciso il commerciante con uno sgabello, portando via il suo portamonete ed alcuni vestiti.

Alcuni vicini, insospettiti dal fatto che il negozio fosse ancora aperto dopo le 13, sono entrati e hanno trovato il corpo del commerciante riverso a terra in una pozza di sangue vicino la cassa. Fedeli aveva il cranio fracassato e sul capo ci sarebbe l’impronta di una scarpa. Per gli inquirenti sarebbe stato colpito varie volte alla testa con un oggetto contundente, forse una spranga o uno sgabello. Nel negozio è stata ritrovato una scia di sangue fino all’entrata: forse la vittima ha tentato di trascinarsi fino all’esterno per chiedere aiuto.

 

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