La ministra Lamorgese lo certifica in una tumultuosa seduta alla Camera

Il rave party di Ferragosto a Mezzano è stato una resa dello Stato!

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La cronaca degli interventi della balbettante ministra e degli incalzanti esponenti di Fratelli d’ Italia, Lega e Forza Italia l’ avete trovata in altra parte del giornale. Ma quello che emerge prepotentemente dall’ andamento della tumultuosa seduta della Camera di ieri sull’ incredibile rave party di Ferragosto a Mezzano è ben più pesante e preoccupante: è la resa delle istituzioni, mani e piedi, di fronte a diecimila esagitati fattoni e punkabbestia, che si sono impadroniti senza colpo ferire di una vasta area di circa trenta ettari che si affaccia sul lago, di proprietà di un privato, l’imprenditore Piero Camilli (a proposito chi lo risarcirà dei gravi danni subiti dalla sua tenuta e dai suoi animali? Non toccherebbe allo Stato?).

Il Direttore Giovanni Masotti ospite a TgCom24

Per sei giorni in questo territorio è successo di tutto, gli abusi più sconcertanti, le devastazioni, gli stupri, persino la morte di un ragazzo, tra un fiorire di droghe e di alcol, il tutto accompagnato dallo strepitio di una musica a palla. Ma l’ ineffabile Lamorgese è riuscita a dire che “la situazione era sotto controllo” e che un’ azione di forza della polizia sarebbe stata azzardata e pericolosa. Siamo veramente nel ridicolo, se tutto ciò non fosse drammatico. In Italia abbiamo una perversa peculiarità: lo Stato vessa i cittadini per bene e stende tappeti rossi a una moltitudine di mascalzoni che fanno sfracelli a loro piacimento.

È una situazione inaccettabile, che provoca disamore e delusione tra i cittadini. Tornando allo scatenato rave party di Mezzano, perché la ministra Lamorgese non ha nemmeno accennato al consistente rischio Covid che lo strampalato e libertario raduno ha certamente alimentato? Forse si nascondono i dati che riguardano questo aspetto? Già, perché nessuno ha chiesto a questi signori green pass e tamponi, mentre nel resto del paese impazza la cultura del controllo: un altro interrogativo su cui l’ imbambolata ministra ha taciuto. Ripetiamo: abbiamo assistito a una resa dello Stato. Decisa da Roma alla faccia delle spiegazioni e degli interventi richiesti piu’ volte senza risposta dalla incolpevole polizia locale.

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