Priorità assoluta oppure lo spopolamento con l'abbandono da parte di residenti e negozi storici sarà inarrestabile

Il recupero sociale, commerciale e urbano del centro: dovrebbe essere questa la vera sfida per la nuova amministrazione

117

Povera, piccola abbandonata Viterbo.

Un decadimento sociale, commerciale e urbano che si perpetua da oltre un decennio. Una situazione evidente per chi ci vive ma che pare non essere altrettanto palese a coloro – vedi le varie amministrazioni che si sono succedute a Palazzo dei Priori – che possono essere nelle condizioni di determinare una svolta nello stato delle cose.

E’ più semplice prestare orecchie alle urla – sacrosante, per carità – sulle buche, e probabilmente anche più facile potervi porre rimedio piuttosto che prendere atto della visione d’insieme di un centro che di storico oramai ha solo i palazzi. Per il resto residenti e attività commerciali lo abbandonano per trasferirsi altrove, oppure ancora peggio i locali vengono definitivamente chiusi.

Viterbo probabilmente è l’unica città in cui il centro diventa la vera periferia, con negozi e abitazioni a prevalente presenza di stranieri.

Nonostante ciò, in centro gli affitti dei locali commerciali restano troppo alti per consentire agli esercenti di poterne sostenere i costi, ancor più in tempi di pandemia, mentre quelli delle abitazioni sono convenienti e il prezzo delle case in vendita ha subito una decurtazione del 50%.

Un decadimento che sembra ormai irreversibile. E il centro, salvo per i proprietari di locali e appartamenti che non possono permettersi di svendere immobili acquistati con sacrificio dai loro genitori, si spopolerà sempre di più.

Un centro raccontato attraverso tutto il suo patrimonio di bellezza per attrarre turisti ma non più luogo in cui vivere per i viterbesi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui