Il secondo giorno di Gloria: l’abbraccio dei viterbesi e dei turisti alla Macchina e alla Santa

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Viterbo- Il secondo giorno di Gloria illuminata, la Macchina di Santa Rosa di scultorea bellezza, che attende di essere ammirata a piazza del Plebiscito, è stato un trionfo di sguardi, di foto, di selfie, di meraviglia.

La Macchina è riuscita a far ritrovare a Viterbo la voglia di uscire, di riunirsi intorno al suo simbolo, di stringersi a Rosa per dirle grazie del Suo sempre attuale messaggio d’amore, di pace, di fede.

Piena piazza del Plebiscito fino a tarda notte, di famiglie, di giovani e anziani, viterbesi e turisti, fedeli e curiosi. Dopo la solennità delle Celebrazioni Eucaristiche e delle visite alla casa e al santuario della giovane Santa viterbese, è stato bello vedere tante persone, rigorosamente con la mascherina anche all’aperto,  sulla piazza, vicine alla Macchina. Molta gente anche nei vicoli di San Pellegrino,  a piazza del Duomo, al Corso.
Viterbo ama Santa Rosa e lo vuole dimostrare. Certamente,  come ha ricordato il Vescovo, è importante ritrovare il senso di unione e seguire il Suo esempio di carità e solidarietà,  soprattutto ora che l’emergenza sanitaria ha creato nuove situazioni di disagio.

Ora che è arrivato  il “doppo Santa rosa” – modo di dire viterbese per rimandare impegni , responsabilità, attività dopo il 4 settembre,  festa della nostra Santa, alla fine delle vacanze e della spensieratezza –  è bene occuparsi ancora di più degli altri, di coloro che non hanno potuto godersi le vacanze per problemi economici o di salute.

Il “doppo Santa Rosa” è temuto e odiato dai viterbesi, come il lunedì, ma prima o poi arriva.
Augurando a tutti una buona ripresa e un rinnovato senso di solidarietà, ricordiamo che, come si dice a Viterbo “Da qui a Natale è un attimo”. I modi di dire della nostra città e le nostre tradizioni servano da collante per una Viterbo migliore.

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