A pochi giorni dalla terza ed ultima conferenza dei servizi sull'impianto di Ferento la consigliera Luisa Ciambella invita l'amministrazione a prendere una posizione chiara

“Il sindaco e l’assessore Micci si oppongano all’impianto di Pian di Giorgio che sta per essere autorizzato”

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Impianti fotovoltaici, torna l’allarme nella Tuscia. Tra pochi giorni si svolgerà infatti la terza e ultima conferenza dei servizi per l’autorizzazione dell’impianto di Pian di Giorgio, di quasi 100 ettari, nella zona del teatro romano di Ferento.

La consigliera Lusia Ciambella è tornata sul tema, ricordando che “la Regione Lazio ha adottato la famosa moratoria che abbiamo chiesto a gran voce per lo stop delle autorizzazioni fino a giugno 2022. Se esiste una moratoria – ha aggiunto – deve essere applicata subito, su questo impianto di pian di Giorgio. Questo vorrebbe dire tutelare il territorio, ma se non accadrà significa che sarà uno dei tanti ‘bluff’ della politica architettati a tavolino per cercare di salvare la faccia”.

Luisa Ciambella ha anche citato un’inchiesta del settimanale “L’Espresso” di questa settimana sulla speculazione degli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli, nella quale viene citata la Tuscia. “Siamo diventati un caso nazionale”, ha commentato la consigliera.

La Ciambella ha anche ricordato il caso di Grotte Santo Stefano, “dove sta sorgendo una stazione che collegherà tutti gli impianti già autorizzati, autorizzandi e quelli che verranno per trasmettere energia alla rete nazionale. Un investimento di questo tipo non può che determinare una trasformazione del territorio, della vita dei grottani e della vita dell’intera provincia”, ha spiegato.

In merito alla crisi che ha investito la giunta comunale viterbese – e sulla quale la Ciambella ha preferito non rilasciare dichiarazioni – si può, a suo avviso, comunque individuare un lato positivo.

“Il fallimento di quel tipo di politica, trasversale e mercenaria, è sotto gli occhi di tutti”, ha sottolineato, se non fosse per “l’assessorato all’ambiente che viene dato a Elpidio Micci, che è di Grotte. Ora forse l’amministrazione non sarà più equivoca, se c’è veramente volontà di tutelare un territorio come quello di Grotte e dintorni vorrà dire che l’assessore all’Ambiente riuscirà certamente a far valere le ragioni”.

Il primo “banco di prova” sarà quello dell’imminente conferenza dei servizi su Pian di Giorgio. “Che l’assessore e il sindaco votino contrariamente a questo impianto, o anche questo ‘bluff’ sarà svelato”, ha concluso la Ciambella.

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