Riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Pietro Soldatelli: “Sulla Pharmanepi solo bugie. Vergogna!”

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NEPI – “Dopo i 648.000 euro incassati dal Comune ad Agosto 2018- spiega il sindaco Pietro Soldatelli – arrivano da Pharmanepi altri 85.000 euro, frutto della distribuzione degli utili 2018.
Al netto dell’affitto dei locali, dal lontano 2002, neanche un euro era stato MAI INCASSATO dal Comune di Nepi, in forza del suo 51% delle quote societarie, mentre oggi può contare su un importante entrata corrente, che nel tempo può solo migliorare.
Le illazioni che tentano di sminuire questi inequivocabili risultati, lasciano il tempo che trovano.
A chi ci accusa di aver rinunciato agli 836.000 euro che il Servi avrebbe sottratto, rispondiamo: VERGOGNA!
Mentono sapendo di mentire.
Infatti la transazione sottoscritta fra Pharmanepi e il Servi, conteneva la rinuncia di quest’ultimo, ad una cifra anche maggiore di quanto, forse, indebitamente sottratto. Praticamente abbiamo recuperato tutto l’importo ancor prima che iniziasse il processo, il quale, come noto, sta ancora alle prime udienze del primo grado.
Se non avessimo agito con celerità, in questo modo, il rischio di dover mettere in liquidazione la società per incapienza sarebbe stato altissimo, senza contare che la quota del Servi era già stata oggetto di pignoramenti da parte delle banche e rischiava di essere messa in liquidazione anch’essa, lasciando il Comune e i nepesini con un pugno di mosche.
Se proprio c’è qualcuno che ha provocato un danno-conclude con stizza il primo cittadino di Nepi- quelli non siamo certo noi, ma quelli che hanno accettato una valutazione della quota del Servi per 1.315.000 euro, pur sapendo che non li valeva, che poi sono gli stessi che in 10 anni di amministrazione non hanno trasferito da Pharmanepi al Comune NEANCHE UN EURO. VERGOGNA!”

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