Il sindaco Tedesco al Mise: “Inopportuno parlare di gas per la centrale Enel”

Il Sindaco Ernesto Tedesco, ha partecipato ieri mattina al tavolo sul “Phase out del carbone”, convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico per le città sede di impianti a carbone del Centro-Sud

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La centrale Enel di Torre Valdaliga Nord

Il Sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, ha partecipato ieri mattina al tavolo sul cosiddetto “Phase out del carbone”, convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico per le città sede di impianti termoelettrici a carbone del Centro-Sud. L’appuntamento, di carattere tecnico-istituzionale, ha permesso di fare il punto della situazione dopo le richieste di conversione a gas avanzate da Enel lo scorso 15 maggio.
“La nostra città ha già subìto una riconversione della centrale di Torre Valdaliga Nord, che si è rivelata onerosa sia sotto il profilo ambientale che sotto quello sociale. Parlare oggi – ha detto Tedesco – di utilizzo di gas è pertanto quanto meno inopportuno. La prima cosa da fare sarà coinvolgere il territorio, in seconda battuta effettuare una valutazione propedeutica di tutti gli aspetti della questione, con la massima partecipazione della città e con un occhio di riguardo molto attento all’occupazione, indotto compreso; ciò anche in considerazione del fatto, come ho avuto modo di far rilevare ufficialmente, che alcune prescrizioni in materia di imprenditoria locale delle convenzioni a suo tempo attivate sono rimaste disattese”.
“Se è inopportuno parlare di gas – ha aggiunto il Capo dell’Amministrazione – è invece tempo di attivarsi, ed anzi siamo in ritardo, sulle energie rinnovabili. In tal senso ho chiesto espressamente, tanto all’Enel quanto al Governo, che Civitavecchia sia dichiarata città-pilota e sperimentale a livello nazionale dei progetti sulle fonti rinnovabili di energia e sull’innovazione tecnologica. Ciò dovrà avvenire anche e soprattutto affinché i livelli occupazionali attuali non solo siano tutelati, ma incrementati attraverso appositi investimenti”.
“Massima attenzione andrà dunque dedicata al ruolo delle imprese locali ed in tal senso ho voluto rappresentare ad Enel le gravi difficoltà che sta attraversando in questi giorni la nostra imprenditoria: ho riscontrato la disponibilità dell’azienda ad un confronto e quindi convocherò a giorni un tavolo istituzionale locale alla presenza dell’ente, delle imprese, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria. Ho però anticipato che un confronto permanente sulla sola situazione di Civitavecchia dovrà aprirsi, parallelamente, anche in sede governativa, in considerazione del ruolo avuto dalla città col suo Polo energetico nello sviluppo nazionale”.
Presente all’incontro al Mise anche il presidente dell’Autorità portuale. “Nel corso della riunione ho condiviso le preoccupazioni espresse dal sindaco – ha detto Francesco Maria di Majo -sull’impatto socio-economico sul territorio derivante dall’uscita dal carbone della Centrale Enel di Tvn, che vede coinvolte centinaia di lavoratori. Il predetto impatto, come ho tenuto a precisare, riguarda direttamente anche il porto di Civitavecchia che sta risentendo della riduzione dell’attività produttiva della Centrale, avendo registrato, già nei primi mesi del 2019, un dimezzamento dell’importazione di carbone. Ho ritenuto opportuno precisare, analogamente a quanto sostenuto dal sindaco di Civitavecchia, l’importanza che, a breve, giungano assicurazioni anche sullo sviluppo delle energie rinnovabili, che dovrebbero accompagnare la “phase out” dal carbone. Pertanto, ho auspicato che l’iniziativa promossa dalla Regione Lazio di istituire una Zona Logistica Semplificata (ZLS) intorno al porto di Civitavecchia , il cui Gruppo di lavoro sarà coordinato da questa AdSP, possa essere sfruttata anche nel senso di uno sviluppo di impianti volti alla produzione di energie rinnovabili (ad es. fotovoltaico), rispetto ai quali Enel ha già manifestato interesse. Ritengo che sia, altresì, auspicabile che venga assecondata la proposta del sindaco Tedesco di istituire un Tavolo ad hoc per Civitavecchia in ragione della particolare situazione in cui versa il territorio a seguito del calo di produttività della Centrale di Torrevaldaliga”.

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