Il sonno ti fa bella

Il potere del riposo. Rinforza la memoria e rigenera il corpo. Basta anche la pennichella per essere più in forma.

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Uno dei nemici più pericolosi e insidiosi della nostra epoca, è la mancanza di sonno. Lo stress, il lavoro convulso, i rumori ma anche l’uso indiscriminato di computer e smartphone, hanno allungato in modo pericoloso le ore di veglia e diminuito quelle necessarie al riposo notturno. Un pericolo per la nostra salute in quanto un deficit di sonno può scombussolare il cervello e farlo invecchiare prematuramente.

Richard Wiseman, Professore di psicologia alla University of Hertfordshire, è la massima autorità inglese nel campo dei disturbi del sonno e sostiene che la mancanza di sonno sia una delle emergenze più sottovalutate della nostra epoca. Un buon riposo notturno aiuta ad essere più felici, affermati e in salute.

Nel libro “Il potere del sonno” Wiseman fa il punto sulle più recenti scoperte scientifiche, illustrando un metodo innovativo per avere un riposo di qualità, che trasforma radicalmente la vita da svegli.

Alcuni dei più gravi incidenti passati alla storia sono da addebitarsi alla mancanza di sonno, che causa una pericolosa distorsione della capacità percettiva e un abbassamento della soglia di attenzione.

Wiseman sottolinea anche i poteri di un riposino diurno, anche di breve durata, la cosiddetta pennichella. Basterebbero sei minuti per ridare al corpo una situazione di freschezza. Uno studio dell’Università di Harvard ha dimostrato come una siesta di una trentina di minuti è in grado di tagliare del 37 per cento i rischi di attacco cardiaco, mentre secondo una ricerca dell’Università di Dusseldorf, basterebbe una pennichella per potenziare la memoria. Anche alla NASA sono stati effettuati degli studi dai quali è emerso che se i piloti fanno un riposino di 25 minuti, hanno i riflessi più pronti del 35 per cento.

Il sonnellino pomeridiano appartiene però ad un’altra epoca quando lo stile di vita era meno frenetico.

Ma se un break a metà giornata è impossibile, anche il sonno notturno è diventato una conquista. A farne le spese sono soprattutto i giovani che sembra abbiano spostato indietro le lancette dell’orologio. L’ora della veglia si è allungata. Ai divertimenti notturni si sono aggiunte le ore passate davanti al computer. Un gruppo di ricercatori dello University College London hanno trascorso vent’anni a studiare un campione di 10 mila persone, e hanno scoperto che per coloro a cui mancavano due o più ore di riposo, un rischio di morte prematura duplicato.

Un proverbio popolare dice: “Non si dorme per dormire, si dorme per poter agire”. In questa frase c’è una grande saggezza. statica.

Nelle diverse fasi del sonno il sistema nervoso centrale e parte del sistema nervoso periferico, quello autonomo o vegetativo, stabiliscono importanti interazioni cellulari e neuronali, per alcune funzioni esse sono addirittura superiori allo stato di veglia. “Si dorme per poter agire”: il sonno è funzionale alla rigenerazione energetica del corpo, serve a consolidare la memoria.

Quindi non sentitevi in colpa se andate a dormire presto. Avrete una marcia in più degli altri.

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