Il suo sorriso garbato forse ci avrebbe aiutato oggi: ricordiamo Fabrizio Frizzi, a due anni dalla sua scomparsa

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Fabrizio Frizzi

Bassano Romano (Vt)-Forse il suo sorriso ci avrebbe dato il coraggio di affrontare questa emergenza.

Due anni fa il 26 marzo 2018, moriva Fabrizio Frizzi.
Il suo grande cuore cessò di battere all’ospedale Sant’Andrea di Roma, dopo un periodo difficilissimo.

È già trascorso molto tempo, eppure ci sembra ancora che debba apparire di nuovo in tv, in una sera come tante, a rassicurarci, con il suo sorriso e a dirci:”Ce la farete! Forza italiani!”.

Nella camera ardente allestita nella sede Rai di Viale Mazzini, il 27 marzo di due anni fa, 10mila persone tra amici, colleghi e fans resero omaggio a Fabrizio. I funerali, il 28 marzo 2018, furono trasmessi in diretta televisiva su Rai 1 dalla chiesa degli Artisti a piazza del Popolo.

Oggi, invece, i morti per coronavirus, vanno via da soli, in silenzio, senza il conforto dei cari.
Fabrizio forse guarda in silenzio, dall’alto, la fila di bare di gente che se ne va.
Pensate se dovessimo collocare tutte le bare vicine: 7503 persone; 7503 bare.
Una cifra spaventosa!

Caro Fabrizio, oggi sono stati migliaia i messaggi di affetto che ti hanno inviato.
Sei sepolto a Bassano Romano, dove avevi vissuto anni spensierati della tua giovinezza.

Cresciuto nel grazioso paese della Tuscia, non ha mai dimenticato le amicizie di gioventù e sei rimasto legato alle tradizioni, alla gente, ai luoghi.
Hai anche lasciato una figlia, Stella, che ad oggi ha solo 6 anni, e tua moglie Carlotta Mantovan, che è stata al tuo fianco fino alla fine.
Ciao, Fabrizio!

Il 6 luglio la Rai gli intitolò gli Studi televisivi Dear, rinominati Studi televisivi Fabrizio Frizzi.

Ricordare il suo sorriso bonario, il suo modo gentile, garbato ed elegante di condurre, la sia profonda umiltà, la sua innata umanità può aiutarci ad essere e diventare migliori.

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