Il teatro integrato di Astarte porta in scena la diversità con “Antigone” a Ferento

Il ricavato della serata, a cui si potrà accedere tramite un’offerta libera, verrà interamente devoluto all’associazione di volontariato “Campo delle Rose”, che ha lo scopo di creare una struttura di accoglienza per ragazzi autistici a Viterbo

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Sabato 22 giugno nella splendida cornice del teatro romano di Ferento verrà portata in scena l’Antigone di Sofocle. Un evento di beneficenza, organizzato dall’associazione no-profit Lions Club di Viterbo in collaborazione con l’associazione culturale Astarte, creatrice del progetto di teatro integrato “Integramente”. Si parte alle 19, con la presentazione dello spettacolo e alle 20:15 inizierà la performance degli attori di “Integramente”.

Il ricavato della serata, a cui si potrà accedere tramite un’offerta libera, verrà interamente devoluto all’associazione di volontariato “Campo delle Rose”, che ha lo scopo di creare una struttura di accoglienza per ragazzi autistici a Viterbo.

Chiara Palumbo, regista e presidente di Astarte, durante la conferenza stampa di questa mattina a Palazzo dei Priori a Viterbo ha detto che il gruppo di teatro “Integramente” è molto variegato e la maggior parte degli attori che ne fanno parte soffrono di patologie psico-fisiche. “Scopo del lavoro è creare integrazione tramite il teatro – ha detto Chiara Palumbo – e più che una compagnia siamo una famiglia, in cui ognuno si sente a casa”.

Il regista Paolo Manganiello ha spiegato come verrà rappresentato lo spettacolo. “Abbiamo sintetizzato le battute al minimo, ci siamo concentrati sull’azione”. Poche luci, niente scenografie, né costumi, “solo corpi che si muovono e comunicano emozioni al pubblico”, ha continuato Manganiello. “Vogliamo restituire al teatro di Ferento la sua vocazione originale e raccontare la storia di Antigone in modo semplice e puro, portando in scena il valore della diversità”.

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