“Il Tesoro della Cattedrale”, allestimento museale presso il Duomo di Nepi

Alla iniziativa partecipano Diocesi, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e Comuni limitrofi, nonché le Aziende locali partner del progetto, il parroco del Duomo Padre Janusz, e i privati cittadini interessati alla presentazione di un efficace strumento di tutela e valorizzazione di una parte importante del vasto patrimonio culturale della città di Nepi.    

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passeggiata nepi

Domenica 2 giugno  sarà presentato il progetto “Il Tesoro della Cattedrale, un nuovo allestimento museale per i capolavori del Duomo di Nepi” alle ore 18 presso il Salone Nobile di Palazzo Celsi. Sarà illustrato il nuovo allestimento museale di uno spazio al momento inutilizzato all’interno del Duomo, vale a dire la cosiddetta ex cappella del Vescovo Doebbing, situata tra lo stesso Duomo e il Palazzo Vescovile.

Il progetto è proposto da un Team tecnico composto dagli Architetti Fabio Pugliesi e Renato Concordia, la Storica dell’Arte Paola Berardi, il M° Rossano Pizzinelli e il Sig. Fabrizio Valentini, responsabile di impresa, e nasce per il fine specifico di migliorare la conservazione, la fruizione e la valorizzazione di alcune opere, tra i massimi capolavori della struttura, prive allo stato attuale di una loro effettiva collocazione storica e contestuale:   dalle più note tavole raffiguranti i Ss. Tolomeo e Romano, dipinte nel 1510 da Antonio del Massaro detto il Pastura, al raffinato Trittico del Redentore, attribuito recentemente a Marcello Venusti e contestualizzato storicamente nell’ambito dell’Ecclesia Viterbiensis (seconda metà del Cinquecento); dalle intense quattro tele parte di un Apostolario attribuito a Mattia Preti (metà sec. XVII), commissionato dal Vescovo Anania (a capo della Diocesi di Nepi e Sutri a partire dal 1654), alla grande pala d’altare su tavola con i Ss. Francesco, Domenico, Caterina d’Alessandria, Agostino (o Tolomeo) (realizzata plausibilmente tra fine Cinque e inizio Seicento), che stilisticamente si imposta su una pittura posata, conforme alle esigenze di quella immediata e facile comunicazione voluta dal francescano Sisto V; fino alla energica Croce processionale in lamina d’argento, splendido esempio di  oreficeria tardo quattrocentesca caratterizzata da una forte tendenza spiritualistica nel rigore del recupero delle forme neomedievali.

Alla iniziativa partecipano Diocesi, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e Comuni limitrofi, nonché le Aziende locali partner del progetto, il parroco del Duomo Padre Janusz, e i privati cittadini interessati alla presentazione di un efficace strumento di tutela e valorizzazione di una parte importante del vasto patrimonio culturale della città di Nepi.

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