Il trasporto: come rivedere S. Rosa nelle strade del Centro Storico

Una di queste è se fare il percorso del trasporto lungo, passando anche per Via Marconi.

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Saggini Banner 3Sembra che il fatidico tre settembre sia ancora lontano, ma non è così. Infatti, mancano solo due mesi, e le cose da organizzare e pianificare sono ancora tante. Il prefetto dr. Giovanni Bruno questa mattina mi diceva che il prossimo 5 luglio è prevista una riunione della Commissione per la sicurezza con il Comune e le Forze di sicurezza,  per confermare le scelte che devono essere ancora fatte.

Una di queste è se fare il percorso del trasporto lungo, passando anche per Via Marconi. A questo proposito il dr. Bruno mi diceva che nel corso delle prove di portata fatte la settimana scorsa, il presidente del Sodalizio ha chiesto a tutti i Facchini se accettavano di fare il percorso lungo, ricevendo un’alta percentuale di adesioni. Il problema è che il Comune si dovrebbe addossare un costo aggiuntivo di 50.000 euro.

Il Prefetto di Viterbo Giovanni Bruno

Il sindaco Giovanni Arena sentirà la Giunta ma l’idea sarebbe di riservare questa aggiunta, alle occasioni speciali come ad esempio visite particolari o anniversari. Quest’anno il tre settembre cadrà di martedì, quindi non folle straripanti, e allungare il percorso potrebbe suonare come un allungare il brodo, e vedere meno gente assiepata. Già sappiamo che non saranno installate tribune. Solo sedie. Oltre 2.500 in Piazza del Plebiscito dove è prevista l’installazione di un piano rialzato che consenta di avere una visione da emiciclo. Davanti a tutti, ci saranno i posti riservati ai portatori di handicap.

 

Altre settecento sedie saranno posizionata in Piazza Verdi e altre 300 in Piazza Fontana Grande. Siccome è sempre di attualità la scalata alla Fontana Grande, con danni alla fontana e rischi per gli scalatori, si raccomanda di organizzare una sorveglianza. C’è poi il problema delle sedie che, per tradizione secolare, le persone mettono su Via Cavour. Qui mi diceva il dr. Bruno dobbiamo cercare di coniugare la tradizione e le misure di sicurezza, che non prevedono sedie che sarebbero di ostacolo alle vie di fuga. Non sarà facile. Pochi lo sanno, ma il trasporto della Macchina di S. Rosa non è un semplice passaggio per le strade del Centro Storico, ma rappresenta una sorta di passeggiata della nostra Santa, in quelle strade che l’hanno vista passare con la croce in mano, a predicare e a donare pane ai poveri. Ci sono viterbesi che non vanno quasi mai in Chiesa, ma non mancano mai ai trasporti della Macchina di S. Rosa.

 

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