Il tuo cellulare è intelligente… usalo con intelligenza!

Ma veramente i cellulari possono essere pericolosi per la salute dell’uomo? Davvero le onde elettromagnetiche che emettono possono essere causa di tumori del cervello? La ricerca scientifica non è ancora in rado di dare una risposta definitiva.

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Il TAR del Lazio con la sentenza 550/2019 ha disposto che i Ministeri dell’Istruzione, della Salute e dell’Ambiente diano vita congiuntamente a una  capillare campagna informativa sull’uso corretto del cellulare.

Pochi giorni fa – esattamente dal 19 luglio – è ufficialmente partita la campagna, come informa il sito istituzionale del MIUR, ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con lo slogan “IL TUO CELLULARE E’ INTELLIGENTE – USALO CON INTELLIGENZA”.  Prevede la diffusione sulle reti RAI di uno spot a carattere più generale e di 4 video e 4 infografiche sugli argomenti specifici sui quali punta la campagna informativa. Il materiale prodotto sarà messo gratuitamente a disposizione anche delle Pubbliche Amministrazioni e sarà largamente pubblicizzato per mezzo dei social network dei ministeri interessati.

Ma veramente i cellulari possono essere pericolosi per la salute dell’uomo? Davvero le onde elettromagnetiche che emettono possono essere causa di tumori del cervello? La ricerca scientifica non è ancora in rado di dare una risposta definitiva. La diffusione del cellulare è ancora troppo recente per consentire alla scienza di pronunciarsi con ragionevole certezza.

Vale anche in questo caso il sacrosanto “principio di precauzione”, che tradotto in termini popolari sta per “meglio aver paura che buscarne”.

I punti toccati dalla campagna ministeriale riguardano:

-l’esposizione alle onde elettromagnetiche

– la loro interferenza con particolari dispositivi medici, ad esempio il pacemaker

– il rischio DISTRAZIONE quando si cammina per strada o siamo alla guida di un mezzo

– il corretto smaltimento dei vecchi dispositivi dismessi

I consigli sono già noti, ma è bene ricordarli:

  • usare l’auricolare o il vivavoce per allontanare l’apparecchio dalla testa
  • fare telefonate brevi – e qui mai indicazione d’uso fu più disattesa…
  • privilegiare messaggi di testo e audio
  • evitare l’uso quando il segnale è basso, perché per compensazione il cellulare è costretto a lavorare ai livelli massimi di potenza

Un’attenzione particolare va prestata ai bambini, che sono più vulnerabili degli adulti all’effetto dei campi elettromagnetici. Il dato reso noto dai ministeri sulla diffusione dell’uso degli smartphone è impressioanante.

Il 97,8% della fascia d’età 18 – 34 anni ha uno smartphone.

Nella fascia d’età tra i 34 e i 64 anni la percentuale è del 27,8%

Per chi vuole approfondire segnaliamo il sito www.cellulari.salute.gov.it

 

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