“Il vaccino? Sconsiglio i miei figli dal farlo”: post al vetriolo della docente Pompei

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Via alle vaccinazioni e, come era inevitabile, via alle polemiche.
Tanti sono i fronti contrapposti: vax e no vax, obbligatorietà o meno, dubbi sulla effettiva efficacia e timori sui possibili effetti collaterali.
Tra le categorie maggiormente coinvolte, maestri e professori, per i quali, da più parti, si ipotizza la vaccinazione obbligatoria sulla base delle dichiarazioni della sottosegretaria Sandra Zampa che ha proposto “l’obbligatorietà del vaccino anti-Covid dovrebbe essere una pre condizione per chi lavora nel settore pubblico”.
Proprio ieri al riguardo,  su Orizzonte Scuola, l’opinione di Pietro Ichino, giurista e docente ordinario di Diritto del Lavoro all’università di Milano, per il quale: “In caso di obbligo, docente che rifiuta può essere licenziato”.
Secondo il giurista, “se la vaccinazione è disponibile, l’amministrazione scolastica può esigere la vaccinazione come misura di sicurezza, nell’interesse dei colleghi insegnanti e degli studenti.
L’insegnante che rifiuti di adempiere questa disposizione, se impartita da chi ne ha il potere/dovere, può concordare la sospensione dall’insegnamento (senza stipendio) fino alla fine della pandemia; altrimenti può essere licenziato“.
In definitiva, secondo Pietro Ichino, se dovesse divenire obbligatorio il vaccino anti-covid anche per gli insegnanti, e se per scelta non volessero sottoporsi alla vaccinazione, potrebbero anche sospendersi dal servizio fino al termine della pandemia. Se ciò non dovesse accadere e il rifiuto dovesse persistere, l’insegnante potrebbe anche essere licenziato.
Parere alquanto opinabile, secondo l’insegnante di lettere Maria Consiglia Pompei, docente al Liceo Classico Buratti, che sul suo profilo social dichiara:
“Ho letto tanto, ho letto le faq AIFA e quelle del MIS, ho letto il bugiardino pfizer, ho letto le recensioni di medici e biologi pro e contro.
So decifrare un testo scritto e un discorso.
Non mi hanno convinto riguardo alla sicurezza per la mia salute, né per quella dei miei, grandi e piccoli.
L’affermazione che ancora NON SI SA se il vaccino avrà effetti sulla fertilità, mi spinge a sconsigliare i miei figli dal farlo subito.
Non ho mai fatto il vaccino antinfluenzale dopo averne visto le conseguenze serie in persone che conosco, anche se ne conosco altre che lo fanno con successo.
Ho un sistema immunitario molto aggressivo e rendere le mie cellule capaci di produrre le proteine virali, affinché il mio sistema le attacchi, potrebbe essermi fatale.
Ho ancora un’età che potrebbe rendere rischiosa una degenerazione delle mie cellule.
Molti medici, laureati al pari degli altri, hanno espresso documentati dubbi sulla vaccinazione mondiale di massa, quando ancora si sa poco della malattia da combattere.
Eppure c’è già chi ha la certezza che io debba essere licenziata se rifiuto la tessera sanitaria vaccinale.
Magari è anche un antifascista e ha difeso la Costituzione dalle « destre » che ora sono d’accordo con lui.
Tristezza infinita.
Io ho letto di Catone e vedo le quattro stelle di cui il mondo è vedovo ora.”

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