Il venditore di biancheria: “Non ho rubato nulla alle vecchiette”

Cosimo Cosentino, il finto venditore di biancheria che si intrufolava nelle case di anziane signore di Grosseto per rubare loro denaro e preziosi ha negato tutto nel corso dell’udienza di convalida

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carabinieri

Cosimo Cosentino, il finto venditore di biancheria che si intrufolava nelle case di anziane signore di Grosseto per rubare loro denaro e preziosi ha negato tutto nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto che si è tenuta ieri al carcere di Aurelia a Civitavecchia.

Il 59enne che ha una lunga sfilza di precedenti di vario tipo, tra cui anche alcuni sospetti legami con la camorra, ha detto al gip Francesco Filocamo, che ha tenuto l’udienza su delega del tribunale di Grosseto, di non essere affatto un finto venditore di biancheria e di essere andato realmente in casa delle anziane per vendere tovaglie e lenzuola. Non solo, ma ha detto di non aver rubato nulla in tutti e due gli episodi che gli vengono contestati. Nel primo caso ha raccontato di aver in effetti insistito un po’ troppo con la donna di 85 anni a cui voleva vendere la biancheria, ma di non essere stato messo in fuga dal figlio quando questi si è accorto che stava rubando, bensì sarebbe stato lo stesso figlio della vecchina che, stanco delle sue insistenze, lo avrebbe affrontato armato di un grosso coltello e questo sarebbe stato il motivo per cui è scappato. Nel secondo caso invece Cosentino ha detto di non aver rubato niente e che i gioielli che gli sono stati trovati in casa dai carabinieri nel corso della successiva perquisizione durante il suo arresto, sono tutti suoi.

Al termine dell’udienza di convalida i suoi legali, gli avvocati Luigi Castaldi e Paolo Tagliaferri, hanno chiesto la scarcerazione dell’uomo. Sarà ora il gip di Grosseto a decidere se accogliere o meno l’istanza difensiva.

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