Il Vescovo di Viterbo ricorda le vittime dei bombardamenti, presenti anche sindaco e autorità

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“La guerra non risolve nessun problema, ma li crea” apre così la celebrazione eucaristica il Vescovo di Viterbo, Monsignor Lino Fumagalli, in memoria delle vittime dei bombardamenti su Viterbo. Ormai da molti anni la comunità parrocchiale di san Francesco ricorda quel triste giorno del 1944 con la preghiera e la vicinanza verso i parenti e gli amici delle vittime.

“Ogni conflitto è sempre fonte di egoismi di una parte, a svantaggio di un’altra.
La guerra che ricordiamo ha portato solo disagio, distruzione e non aiuta a crescere il bene di tutti – continua poi il Vescovo Fumagalli –
No alle contrapposizioni rigide e si ai ponti, intesi come dialogo e ascolto, non facendo prevalere noi stessi e i nostri punti di vista ma il bene comune.”

Presenti alla funzione anche il sindaco Giovanni Arena, diversi rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari e una rappresentanza dell’associazione delle vittime di guerra.

La messa si conclude con un messaggio di amore e speranza da parte del Vescovo rivolto a tutti: “Vorrei che questa lezione l’apprendessimo oggi, e pregassimo per il mondo in cui viviamo. Per i conflitti pericolosissimi, più di quello che si può pensare, che stanno avvenendo. Non solo quelli che conosciamo, le tensioni in Africa, i centinaia di conflitti in America Latina, il grosso problema dell’Asia, del vicino Oriente e tante altre Nazioni.

Preghiamo perché ci si converta al dialogo, all’ ascolto, a ponti dove regni la pace e il bene comune. Io ho fiducia e vorrei che questa fiducia fosse condivisa. Che diventasse un atteggiamento nella vita di ognuno di noi, di accoglienza e di incontro con tutti, per camminare insieme nei sentieri di questo mondo; sentieri splendidi se siamo costruttori di pace e sentieri irti di rischi e pericoli se mettiamo noi stessi e il nostro tornaconto, personale o nazionale, al primo posto. C’è sempre più bisogno di comprensione.”

 

Al termine della funzione,nel cortile esterno della chiesa di San Francesco,
sono state deposte due corone di fiori sotto la targa dedicata alle vittime dei bombardamenti.

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