Il volontario: colui che scende in campo al fianco della gente!

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Festival-del-volontariato

La volontà di… esserci! Lo spirito di colui che si presta ad aiutare il prossimo non è solo un motivo strettamente cristiano ma – anzi – è la responsabilità morale presa nel momento di una scelta.
Al momento dello scoppio del Covid-19 molti sono stati – e sono tutt’ora – i volontari scesi in campo per aiutare la propria popolazione. Chi lo fa con l’associazione di appartenenza oppure che individualmente si è semplicemente “buttato” ad occhi chiusi per aiutare.
Un aiuto senza secondi e dettato da una scelta, da un dovere, da una promessa umile per garantire un mondo migliore appena la normalità – se succederà – ritornerà.
Volontari con guanti e mascherina a portare la spesa, andare a comprare i farmaci per chi è impossibilitato, o semplicemente per andare a tutelare i fabbisogni di quella categoria a rischio come gli anziani.
Chi sceglie di presiedere fuori dai supermercati, chi – in pensione – accetta il rischio e si rimette in gioco negli ospedali.
A volte si dice che se il volontariato fosse un lavoro si diventerebbe ricchi, ma ciò toglierebbe il vero stimolo e senso di carità e umiltà che premia l’aiuta dato da questi “angeli”.
Nel momento del bisogno questi “eroi” – come gli “Avengers” nei fumetti della Marvel – scenderanno sempre i campo a sostegno del più debole o di chi si ritrova i difficoltà.
Ci saranno giorni con il nervosismo a “pallettoni”, momenti di sconforto, situazioni delicate ma loro – a prescindere – staranno sempre lì con la mano tesa per poter sempre far rialzare chiunque ne ha bisogno.

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